Luciana's profileI sotterranei dell'OperàPhotosBlogListsMore ![]() | Help |
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July 27 Con tutto il fiato che ho in gola... Sono arrabbiata... e credetemi è difficile che io mi arrabbi, di quella rabbia che ti fa ribollire, che ti brucia fin quando non ottieni un certo tipo di soddisfazione. Sono arrabbiata perchè quando ti accorgi che la persona a cui hai riservato una stima immensa è l'ultima persona al mondo meritevole di quel sentimento avresti voglia di spaccargli la faccia. Sono arrabbiata perchè quella persona avrebbe dovuto preoccuparsi di tenersi stretto il gran rispetto che nutrivo per lei... quella persona avrebbe dovuto preoccuparsi di continuare a farsi stimare e invece ha preferito farsi temere... bhe, con me ha sbagliato indirizzo! Non sono un'eroina da film, ma sono una persona che ha abbastanza rispetto per sè stessa da non lasciarsi intimorire da chi ha la presunzione di salire in cattedra senza aver niente da insegnare... E anche se ho solo 21'anni... a questa persona una cosa vorrei dirla: nella vita ci vuole dignità! E l'aver compreso questa semplicissima regola è il primo punto su cui fare la differenza tra me e lei... Sono arrabbiata perchè c'è chi si permette di camminare a testa alta dicendo di aver lottato... e poi in mano non ha un cazzo. Sono arrabbiata perchè c'è chi si permette di volermi spiegare cosa è il rispetto, quando non è nemmeno capace di stare a tavola con una persona di una religione diversa dalla propria. Sono arrabbiata perchè c'è chi parla di libertà e poi detta regole e sputa sentenze come se forse il padreterno. Sono arrabbiata perchè c'è chi crede di averla vinta, e ha confuso un opportuno silenzio con un segno di resa... ma del resto sono arrabbiata anche perchè c'è chi si crede saggio e invece vede le cose per come gli fa più comodo. Sono arrabbiata perchè qualcuno di me ha detto "l'ho zittita", e non si immagina nemmeno quanto sono capace di alzare la voce e di affrontare chi mi vuole ferire. Sono arrabbiata perchè c'è chi non ha umiltà. Sono arrabbiata perchè per essere sinceri ci vogliono le palle... peccato che sia una dote così rara! Sono arrabbiata perchè pretendo che un abbraccio non sia solo un gioco di prestigio o la finta di un attore consumato. Sono arrabbiata perchè prima di pretendere devi imparare a dare. Sono arrabbiata perchè c'è chi usa parole a casaccio. Sono arrabbiata perchè l'incoerenza e l'ipocrisia mi fanno girare le scatole. Sono arrabbiata perchè c'è chi chiama "amico" solo chi gli può essere utile. Sono arrabbiata perchè per questa volta mi permetto anche io di salire in cattedra e di parlare di come vorrei che stessero le cose... Sono arrabbiata perchè mi sono scoperta migliore grazie alle mancanze di qualcuno in cui credevo di poter contare... perchè non sono mai stata un granchè... ma quando ho abbracciato, quando ho riso, quando ho pianto, quando ho raccontato ho avuto la forza di metterci il cuore. July 22 Il centro del mondo di ogni mio pensieroDunque... dovrei scrivere una recensione, come faccio di solito per le cose importanti... ma non ci riesco. Vi racconto semplicemente che quando sono uscita (dolorante, stanchissima, senza voce, morta di caldo e sete) dallo stadio Olimpico ho mandato lo stesso sms a diverse persone... parafrasando una battuta del telefilm Qeer as Folk ho scritto: STASERA HO VISTO IL VOLTO DI DIO... IL SUO NOME E' LUCIANO LIGABUE! E oggi ho preso i biglietti dell'Arena... e ribadisco... non è importante, è solo un cantante... ma venerdì notte ho avuto la conferma che la mia vita non sarebbe la stessa senza di lui... ero lì, ed era davvero il centro del mondo... grazie Luciano July 13 Non sono pronta... Ci crederete... non sono pronta? Nè per venerdì nè per sabato... Venerdì 18 compio gli anni e i miei genitori hanno pensato bene di regalarmi una festa all'aperto con qualche migliaia di invitati tutti raccolti in uno spazio grande ed erboso, precisamente a Roma, precisamente all'Olimpico... praticamente il concerto di Luciano! Non ho mai visto un concerto in uno stadio... ma almeno stavolta ho i biglietti per il prato... il che significa che mi risparmierò le corse e gli scavalcamenti su e giù dagli spalti e Alessia si risparmierà un principio di infarto. Praticamente si realizza un sogno, il prato dell'Olimpico, la corsa per i posti più vicini al palco, aspettare dalla mattina l'apertura dei cancelli... insomma il "concerto-avventura" che sogno da quando comprai l'album "fuori come va?" 6 anni fa... Eppure non sono pronta, sono successe troppe cose ultimamente, belle e brutte, e mi sembra di non avere spazio anche per questa emozione... non che voglia farne un dramma, ma a quattro giorni dalla partenza e a cinque giorni dal suddetto concerto non ho quella scossa elettrica che mi fa ribollire il sangue ogni volta che si avvicina qualcosa che per me è un evento importante. Ma... ok, so che quando sarò lì, quando si spegneranno le luci, quando Luciano salirà sul palco e comincerà a cantare sarà magia... e, meglio ancora, quando arriverò a Roma giovedì, rivedrò la mia sorellina sarà emozione, gioia, anche se per lei questa avventura capita in un momento in cui proprio non avrebbe dovuto esserci... E se non sono pronta per il concerto e per il ritorno a Roma... figuriamoci per il ritorno a Napoli, il giorno dopo... eh già, perchè sabato raggiungo mio padre a Napoli... ho deciso di andarci quando mi sono accorta praticamente di avere le allucinazioni: ogni bambino tra gli otto e i dieci anni che incontravo lo scmabiavo per Andrea, il mio cuginetto. Mi mancano i bambini, mi manca sentire il mio dialetto, mi manca quel paesino orribile di provincia dove sono cresciuta, mi manca la magnifica città dove mi sento esattamente al posto giusto... ma non c'è da stupirsi, Napoli mi manca in continuazione ogni giorno e sono sopravvissuta due anni, non c'era nessun bisogno di andarci... come al solito non lo faccio per me... Bha... ok, sono strana... il caldo mi ha fuso i neuroni... meglio che interrompo qui questo intervento sennò svalvolo... Non so se sarà l'ultimo intervento prima della partenza, ma tanto starò via solo 4 giorni... in ogni caso... buon prosieguo d'estate... July 07 7 luglio2006 - 7 luglio 2008... da questo cielo in poi... Oggi è il 7 di luglio. Per la seconda volta mi trovo a festeggiare "intimamente" con me stessa un anniversario che a tanti potrebbe sembrare stupido: l'anniversario del mio trasloco a Correggio. Il 7 luglio 2006... Tre giorni prima avevo finito gli esami di maturità, non aspettai nemmeno i quadri scolastici, non salutai nessuno ripagando i LORO silenzi con la mia insensibile e ultima assenza. Nessun rimpianto, e nessuna lacrima, non per LORO almeno... Due anni fa a quest'ora ero da qualche parte sull'autostrada con la macchina stracolma di cose da portare nella nuova casa che mia madre abitava già da un anno e dove io ero stata si e no un paio di volte, in quel paesino che mi era sembrato ai limiti del mondo, e che si preparava a diventare il mio mondo malgrado le mie reticenze e ogni genere di scetticismo. Ero arrabbiata, premuta su quel sedile tra il finestrino e la mia chitarra, gli auricolari dell'mp3 mi annegavano i pensieri di una musica che getteva sale sulle ferite invece di essere di conforto. Quelle ferite per cui oggi non sono più la stessa, per cui ho imparato a dirmi "prima me stessa e poi tutto il resto". Quelle ferite a cui sono sopravvissuta... è per questo che oggi festeggio... E' stato più difficile di quanto pensassi, e più doloroso di quanto abbia mai ammesso... ed è ancora doloroso e difficile, e soprattutto ho fatto più sbagli di quanti ne avessi messi in preventivo. Ma riascolto quella stessa musica che riapre tagli mai del tutto sanati, illumina posti vuoti che non so, non voglio e non posso tornare a riempire e penso quello che pensavo allora, con una punta di inconsapevole incoscenza, come diceva una di quelle canzoni: "basta trovare il coraggio, la parte migliore del viaggio è domani". Quindi i fuochi d'artificio che immagino riflessi sui vetri della mia finestra hanno un senso, come il sorriso che mi spunta automaticamente sul viso... come tenere in sottofondo quella canzone (proprio quel brano, che a detta dei più non è un capolavoro e che sembra non avere nulla a che fare con la mia storia) che mi fece piangere allora e che continua a commuovermi dopo due anni in cui ho coperto certi ricordi con il silenzio: STARE SENZA DI TE Gli amici adesso avranno tante cose da parlare e poi mi riempiranno di consigli e di rimproveri, perché adesso sto con te. Noi due avevamo fino a ieri i nostri amori veri sembravano per sempre e adesso invece siamo qui e nessuno capirà che sto con te e nonostante tutto e tutti io corro da te, controcorrente, contro la gente. C'è la mia vita che sta cambiando itinerario ed io fino a un momento fa, lo giuro, neanche lo sapevo e adesso sto con te. Ci siamo entrati lentamente nella pelle e poi ci siamo combattuti fino in fondo, fino a farci male e alla fine hai vinto tu e io sto con te ed è solamente amore se corro da te, ci siamo presi, ci siamo arresi. Stare senza di te, io no, stare senza di te, non si può, anche se poi qualche parte del cuore ci scoppia di dolore. Stare senza di te, io mai, stare senza di te, non potrei. Noi ci vogliamo e non ne ha colpa nessuno. Visto da fuori in questa nostra storia io faccio la parte di chi appende al chiodo l'anima, perché adesso sto con te. Ma lo sa Dio quanta fatica ho fatto invece io a raccontare a lei tutto di un fiato tutto di noi due, lei che colpe non ne ha, ma io sto con te, lei che è forte più di me che corro da te, ma questa vita, non è una gita. Stare senza di te, io no, stare senza di te, non si può, aspetteremo che torni il sereno da questo cielo in poi. Stare senza di te, io mai, stare senza di te, non potrei, voglio inventare con queste mie mani la vita di domani. Allora, "anno nuovo vita nuova" come si suol dire... e un altro anno equivale ad altre possibilità, a giorni in construzione che chissà non arrivino in alto... o farose sarà un nuovo fallimento, ma ora, oggi, io mi permetto di sperare... July 03 Insignificante resoconto di un paio di ore significative... Strano... o forse no, visto che per mia natura sono una persona incostante e lunatica... e come ho detto più volte l'unica cosa che ho portato avanti con una "determinazione" ai limiti del patologico è questa malsana (e vi assicuro che è malsana) passione per la scrittura. Lo strano sta nel fatto che anche lei va a "giorni alterni"... non nel senso che a volte c'è e altre volte non c'è, ma nel senso che ci sono momenti in cui ci credo e momenti in cui penso seriamente di ripulire il computer dai miei file di word e i cassetti della scrivania dai miei quaderni e fogli... Ieri sera è arrivato uno di quei momenti in cui ci ho creduto profondamente, così tanto da sentirmi bene come non mi succedeva da tempo. In sottofondo avevo le sonate per piano di Beethoven il cui suono era in parte coperto dal ticchettio dei tasti del mio portatile, le scene dell'undicesimo capitolo della fanfiction che sto scrivendo si disegnavano davanti a me con la nitidezza di spezzoni di film e io scrivevo... e basta. Ho guardato l'orologio e mi sono sorpresa di quanto presto fosse arrivata un'inopportuna mezzanotte e di quanto il sonno fosse lontano. Mi sono stupita ancora una volta di quanto il mondo fosse a mille miglia dalla mia testa, di quanto non esistessero esami universitari da sostenere, incertezze da risolvere, problemi da affrontare, futuri da costruire. E, con una punta di spavento e di disapprovazione per me stessa (la disaprovvazione per me stessa che mi accompagna più o meno dal momento in cui ho preso coscienza di CHI sono), mi sono resa conto ancora una volta che questo è l'unico posto in cui voglio essere, è l'unica me stessa che può esistere... e purtroppo il mondo non può accettare, non può sapere e non può capire il perchè lo chiudo fuori dalla porta della mia stanza con così poca considerazione. Mi sento in colpa perchè questa è l'unica soluzione per avere una fetta di benessere, ed è l'unica lente attraverso la quale riesco a vedermi in maniera da accettarmi... l'unico angolo di tempo in cui mi sembra che tutto abbia un senso, persino il modo di essere di una come me. Mi sento in colpa, ma non ho intenzione di rinunciarvi... |
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