Luciana's profileI sotterranei dell'OperàPhotosBlogListsMore ![]() | Help |
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June 28 E mi sa che TI ARRIVA IL MIO PENSIERO... ...e chiedere "riddamelo indietro il mio pensiero" suona insincero... come volevasi dimostrare... contro ogni previsione, 19, 20 e 21 luglio a Napoli... ...chissà se ne ridi o se ti fa piacere... June 18 Vivere insieme a meEccomi di nuovo a vergare parole su questo schermo, dal mio sotterraneo particolarmente vuoto di musica in questi giorni... vuoto di tutto, direi. Dopo prometto che mi metto a sistemare e entro stasera leggerò le ultime 130 pagine dell'altro volume di sociologia, ma ora avevo bisogno di lasciare due righe... Stamattina pensavo... alla DISTANZA. Distanza in generale. Con la distanza "fisica" e di conseguenza con la nostalgia, ci faccio i conti tutti i giorni, penso che tutti ci facciamo i conti, ognuno ha qualcosa che gli manca. C'è sempre la sensazione di sentirci "lontani", e la lontananza rende infelici o quanto meno insoddisfatti... lontani dal cuore della persona che si ama, ad esempio, lontani da un sogno che vorremmo realizzare, lontani da qualcosa che vorremmo fare ma per la quale non abbiamo le capacità, lontani da qualcosa che vorremmo comprare ma non ci bastano i soldi, lontani da una persona che vorremmo nella nostra vita e non c'è, lontani da qualcosa o qualcuno che abbiamo perso o che ci è stato portato via... lontani da ciò che avremmo voluto essere. Io credo di avere una patologica attrazione per tutto ciò che è distante da me... forse perchè "non mi piaccio" (non mi piaccio???), ma in passato tutte le persone che ho ammirato, tutti quelli che ho amato (sia nel senso stretto del termine, sia per quel che riguarda altri generi di amore) sono state persone completamente "distanti" da me, e non so se avete idea della portata catastrofica di un simile evento. La verità è che ci piacciono le cose che pensiamo di "non poter avere" o di "non riuscire a fare"... quando amo qualcosa che leggo, ad esempio, spesso è qualcosa per cui mi dico "non sarei mai capace di scriverlo, anche se mi piacerebbe" (questa è "deformazione professionale", ma è vero). La diversità è una cosa difficile da gestire... ancora oggi faccio fatica. Oggi che sono disillusa... oggi che ho imparato a fare la "dura", oggi che riesco a non "innamorarmi" (in qualsiasi accezione si voglia intendere questo termine), oggi che ho sviluppato un cinismo da "str**zo da film", oggi che ho imparato che "nessuno è indispensabile" tranne te stesso. Non sono egoista, credo di non esserlo (non intenzionalmente almeno), anzi penso, con una punta di presunzione, di essere una persona abbastanza "gentile" senza dover fare troppi sforzi per esserlo, semplicemente ho imparato che ci sono delle priorità, che si devono fare delle scelte e ogni scelta implica una rinuncia... e oggi se una delle due cose da scegliere è me stessa so da che parte stare. Questo non significa che penso di bastare a me stessa... solo non mi va più di essere in vendita per comprare una fetta di "non-solitudine"... E' strano come cambiano le cose... una volta non stavo bene con me stessa e sentivo dire robe del tipo "se non stai bene con te non starai mai bene con il mondo fuori"... oggi sto bene con me e con il mondo fuori ho ancora parecchi problemi. Dov'è la soluzione? Forse la troverò per strada... come dice Guccini "a vent'anni si è stupidi davvero, quante balle si inventa a quell'età", eppure mi si chiede di "crescere", di essere più responsabile, più attenta, più costante... mi si chiede di essere di più di quello che sono. E io non sono fiera di me, sono solo una che ha imparato ad accettersi, a capire che ci sono dei limiti e si vive meglio prendendone atto che non sbattendoci la testa contro. Non so se è giusto... so che è una conquista in un certo senso e quindi avrà un suo valore... Sono sei mesi esatti che non piango... quanto vorrei che altre persone a cui tengo potessero dire lo stesso! June 10 Giusto per dire qualcosa...Eccomi dopo più di 10 giorni di assenza da questo blog... un record eh...
Ed eccomi, sopravvissuta alla "grande festa" del venticinquesimo anniversario dei miei, a tre giorni da un esame per cui non ho fatto un ozzac, con un piede nei sogni e l'altro sul pavimento di casa, con tante cose da fare e poca voglia di farle, con un'iquitudine strana con cui fare a pugni, libri da leggere, pensieri da scrivere, mail ed sms a cui rispondere, altri esami da preparare. Si, sempre io e il mio pessimo rapporto con il tempo. E non se l'importante è "esserci" o se conta di più il "come". Come non ho mai saputo se è più importante accettarsi per quello che si è o trovare la forza d'animo per cambiare. Voto alla mia vita da zero a dieci?... sette e mezzo, al momento... che non è poi così male. I miei sotterranei sono stranamente silenziosi in questi giorni... e meravigliosamente tranquilli!!!
Si avvicina l'estate, qui il tempo va a zig-zag tra mattine di sole e pomeriggi nuvolosi, e io non so quanta voglia ho che venga l'estate. Anche la mia penna va a zig-zag, a volte scrivo, a volte vorrei ma non riesco a buttare fuori nemmeno una parola, altre volte mi dimentico persino dei miei "lavori in cantiere". Insomma, tutto "lunaticamente" normale. In compenso in tasca ho la prospettiva di un compleanno da festeggiare alla grande, ma meglio non dire troppo e dirlo a bassa voce, non sia mai che un uccello del malaugurio arrivi a rovinarmi la festa. Per il resto... bha... tutto scorre... e io ho una gran voglia di "rendermi utile", di essere "speciale" per qualcuno... una gran voglia di essere una persona che fa la differenza, ma non metto il muso se non succede, a quasi ventun'anni i complessi è melio appenderli al chiodo come fossero scarpette di un calciatore in pensione... Com'è che mi è venuto sto paragone?... ah già, siamo in clima "campionato europeo", ieri è stata una tragedia contro l'Olanda, un pò di sfortuna e un bel pò di gioco giocato male... ma vabbè, pazienza. Per una volta che volevo cucinare per Frank... lui domani non può venire a cena... non che io mi diletti a cucinare e, di conseguenza, a rischiare di avvelenare il mio miglior amico... ma visto che brontola che non cucino mai volevo dimostrargli che una cosa semplice come una pasta alla carbonara riuscivo a preparargliela. E alla fine, se dopo dieci giorni evitavo di scrivere questo intervento non facevo un soldo di danno, alla fine non è che abbia detto granché. Ma non sono ancora stanca di me... ed è una gran cosa, considerando che sono una di quelle persone che pensa che è principalmente a se stessi che ci si deve affidare. Vi auguro una buona serata e me ne torno alla mia scorpacciata di film...
Alla prossima. |
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