Luciana's profileI sotterranei dell'OperàPhotosBlogListsMore Tools Help

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    May 30

    "...quando qui manchi tu"

    Nel pieno dei casini per-anniversario (domenica i miei festeggiano 25 anni di matrimonio e hanno pensato di fare le cose in grande) mi sono ritagliata un'oasi di pace perchè c'è un'emozione che bussa...
    Erano due anni che non piangevo davvero su una canzone, era troppo tempo che un brano musicale non mi faceva pensare "è come se l'avessi scritta io".. ma oggi usciva "secondo tempo", l'altra parte del the best of di Luciano... sono andata a comprare il cd... seduta ad aspettare l'autobus ho aperto il libretto e ho letto il testo di uno dei pezzi inediti: IL MIO PENSIERO, ed è stato nient'altro che commozione...
    Leggo commenti negativi sul forum... mha, io non so dire se questa canzone è bella o brutta, la sento troppo MIA in un modo che non riuscirei a spiegare a parole nemmeno mettendomi di impegno (ecco una cosa davvero sensata da dire a quell'uomo quando lo vedo... anche se magari non riuscirei a farmi capire e a lui non gliene fregherebbe una cippa).
    Da un lato è un brutto segno: non l'ho ancora superata (anche se la canzone parla di qualcuno che senta la mancanza di una persona che vorrebbe accanto  ma che non c'è più e io mi riferisco a ben altro, a qualcosa che forse è persino più complicato del rimpianto per un "ex", perchè non è di una persona che io ho nostalgia... ammesso che nostalgia sia il termine adatto), non l'ho superata, ma vabbè, si sapeva, non ne parlo più... ma ciò che è scomparso dai miei discorsi non scompare dal mio cuore e mi chiedo quanto ancora dovrò portarmelo dietro...
    Dall'altro lato è stupefacente... ed è bello, meravigliosamente bello, ritrovarsi così a fondo nelle parole di una canzone (bhe, se di quell'uomo dico che è "sempre il più bravo a rimanere mania" un motivo ci sarà...).
     
    "... Così solo da provare panico
    e c'è qualcun'altra qui con me
    devo avere proprio un'aria stupida
    sai com'è, manchi te...
    e adesso che sei dovunque sei
    chissà se ti arriva il mio pensiero
    chissà se ne ridi o se ti fa piacere
    e adesso che sei dovunque sei
    ridammelo indietro il mio pensiero
    deve esserci un modo per lasciarmi andare"
     
    (avrei voluto dire molto di più in questo intervento, la cosa vista "da dentro"è così importante che mi sembra di non aver detto abbastanza... ma si sa, a parlare di un'emozione a caldo è sempre difficile)
     
    Ci vediamo martedì Blog, se sopravvivo alla "grande festa... Rosa rossa
     
    Luciana
    May 23

    Io Stef e la locandina autografata, con la partecipazione straordinaria di Luciano Ligabue

    scusate per la lunghezza... ma il resoconto dell'incontro merita...
    (LC= ligachannel, sede del sito ufficiale e "quartier generale" di Luciano)
     
    Tutto è cominciato alle 14:00 (l'ora promette bene) ero con mia madre a pranzo al mazzini, all'uscita dal bar, prima di tornare a casa dico, scherzando "dai facciamo un giro e vediamo se il mio uomo è nel suo studio"... non pensavo di trovarlo... MA mai mettere limiti alla provvidenza.
    Arrivate fuori lo studio io e mia madre stiamo tranquillamente parlando quando io vedo una cosa lunga e nera e mi blocco "OZZAC la SUA macchina!"... faccio notare che io abito a 100 metri da lì... ma non ho fatto in tempo a tornare a casa che ho informato chi di dovere, l'sms diceva così "Ste, scurini aperti e macchina parcheggiata",  la risposta diceva "e io non posso venire, parlaci se lo vedi", al che io rispondo "da sola non ce la faccio", in tutto questo trascorre un minuto nel quale raggiungo la mia stanza in condizioni più o meno pietose... mi siedo al pc e dopo un paio di battute su msn con Stefania...  la vedo scrivere "ok mi sto vestendo" e qui vorrei un applauso alle mie doti di convincimento... Stefania abita a 25 km da qui...
    "Dopo un pò" lei arriva, io scendo (dopo una litigata con mia madre che gracchiava che avrei dovuto stare in casa a studiare... ma che OZZAC vuoi studiare con Luciano a 100 m da me?!?!?!).

    Arriviamo fuori allo studio e... indovinate un pò... MACCHINA SPARITA!!!
    Prese dallo sconforto decidiamo di annegare i nostri dispiaceri in un sorbetto al caffè consumato la bar mazzini, dopodichè passegiamo con aria triste in una grigia Correggio spazzata da una fastidiosa pioggerellina... vi lascio immaginare l'umore che avevamo!!!
    Ma siccome "tutte le strade portano a te"... bazzicando bazzicando arriviamo fuori alla strada di LC... completamente rassegnate...
    Stefania (consolata nel frattempo dall'aver visto un cavallino in paese... e siamo in dubbio che sia un allucinazione provocata dal contenuto ingnoto del sorbetto), dopo qualche minuto mi dice "ok, allora io vado" ci alziamo dal muretto e io vedo un muso nero di una toyota... il tettuccio dalla forma inconfondibile... come inconfondibile era il profilo dell'uomo alla guida...
     
    IO: Ste, eccolo
    STE: chi? (e qui sono stata sicura che in quel sorbetto c'era qualcosa di strano...)
    IO: lui
    STE: ... ... ...
    IO: Stefania... guarda
    STE: c'è il cartellone... e dietro non c'è nessuno...
    IO: ok, la rassegnazione ti ha dato alla testa...

    mentre ridacchiavo per la mia stessa insulsa battuta ECCOLO davanti a noi (jeans... SENZA occhiali da sole... una "orrida" maglia grigia con disegni strani, a maniche corte mentre per Correggio oltre ai cavalli oggi c'erano pure i pinguini), Stefania lo guarda e cambia colore, io sorrido (sorriso ebete, si intende) e (faccio notare che è stato LUI a salutare noi... scusate ma un minimo di magalomania ci vuole)

    LUCIANO: Ciao (con mega sorrisone annesso)
    IO: Ciao Luciano
    STE: ... ... ...
    LUCIANO: tutto bene ragazze? (sempre con un sorriso dei SUOI)
    IO: si, grazie (sempre con sorriso ebete e la voce da cartone animato)
    STE: Ciao... eeeeh...
    OK... cazzarola io avevo in borsa la famigerata locandina da fargli firmare... e mille cose da dirgli...
    lui va via, entra dentro LC e noi ci guardiamo in viso perplesse...
    IO: bhe, alla fine ci è andata bene
    STE: bene un corno! mi sono ammutolita...
    IO: bhe, è ancora qui...
    STE: LO ASPETTIAMO QUI!!!
     
    sedute fuori a LC per circa un'oretta, commentimo, ridiamo, scherziamo... ci inventiamo risposte diplomatiche nel caso in cui ci chieda se ci piace il pezzo nuovo... ecc.. ecc... (non vi racconto le crisi di risate isteriche tra una cosa e l'altra)... dopo un'attesa passata sotto lo sguardo vigile (e perplesso) dell'impiegato che lavora alla banca attaccata alla sede di LC (che ha ascoltato tutte le nostre conversazioni folli) e a saltare ogni volta che si apriva la porta di LC e usciva Jarno che andava e veniva prendendo e posando materiale non identificato dalla sua macchina...
    Alla fine esce.... PIETRO...
    saluti e baci... come stiamo... e Stefania che gli chiede di rendergli la locandina che lei aveva lasciato a LC per far autografare... e Pietro che insiste che Luciano non l'ha firmata ancora e Stefania che dice "si ok dammela lo stesso che me la faccio firmare io adesso"...per fargli capire sta cosa c'è voluta la mano di Dio... ma alla fine ce l'abbiamo fatta e Stefania ha riavuto la sua locandina...
    Ok, altri lunghi minuti di attesa e finalmente LUI,
     
    NOI: Ciao (per l'ennesima volta)
    LUCIANO: Ciao... ancora qui?! Che pazienza che c'avete! (con sorriso annesso...)
    STE: Scusa possiamo chiederti un autografo
    LUCIANO: Si certo...
    STE: (tattica studiata apposta x far sapere a Luciano il mio nome, si volta mi guarda e fa): LucianA mi dai il pennarello?
    Jarno che era dietro a Luciano non capisce un tubo (PENSAVA CHE LEI IL PENNARELLO LO AVESSE CHIESTO A LUCIANO!!!), sorride gentile e fa
    JARNO:  si entrate dentro che ce ne sono un sacco...
    LUCIANO: si venite dentro che così ci appoggiamo (non sa quanto questa frase poteva essere pericolosa x la sua incolumità)

    entriamo con lui nell'ingresso di LC (che onore!!!), gli diamo le locandine (mio dio ti ringrazio!!!), si appoggia al bancone della segreteria e firma quella di Stefania con un "ciao Stefania- Ligabue", poi prende la mia, mi guarda (io guardo lui, lui guarda me, io guardo lui, lui guarda me)...

    LUCIANO: Nome?
    IO: Luciana...
    LUCIANO: (sorridendo divertito) che nome strano che c'hai...
    IO: (risatina scema)
    LUCIANO: (ridacchiando anche lui... un pò più intelligentemente...) Eh si, dici che a volte capita eh...
    IO: eeeehh....
    firma la mia locandina con un "ciao Luciana- Ligabue"
    NOI: grazie
    LUCIANO: di niente, ciao ragazze

    SMUAK SMUAK (a Stefania)... SMUAK SMUAK (a me)... preciso che lo "sbaciucchiamento" è partito da lui, lui ce l'ha questa bellissima abitudine a sbaciucchiare...
    ce ne andiamo, lui torna alla macchina e noi verso casa mia...
     
    MA NON FINSCE QUI!!!
     
    Per andare a casa mia da fuori LC dobbiamo necessariamente passare davanti al suo studio (giuro su quanto ho di più caro al mondo che è vero, ho i testimoni)... lo ribbecchiamo che ha fatto il giro ed è tornato lì in macchina forse per chiudere le finestre che erano aperte... (ok non è importante)
    ci vede da lontano, ci sorride...
    e Stefania... contro ogni previsione.. .sapete che fa?... lo guarda e scoppia a ridere... (non so se vi è mai capitato... quella sensazione per cui vorreste che si aprisse la terra e vi inghiottisse...)

    Lui ci guarda e sorride... io alzo le mani e...
    IO: (con aria ironica per stemperare la tensione... o forse per coprire la risata isterica di Stefania) non è stato fatto di proposito, giuro che è un caso!!!
    LUCIANO: (la cosa più bella che potesse dirmi...) SI, LO SO, L'HO FATTO APPOSTA IO... (e ammicca!!! mentre apre la porta dello studio seguendoci con lo sguardo)
    io cambio colore... aggiungo un ultimo sguardo e un ultimo "ciao" e mi avvio verso casa...
    STE: ma io la macchina ce l'ho qui...
    IO: se tu ti guardassi in faccia capiresti che non sei in condizioni di guidare...
     
     
    May 18

    Voglia di mettersi alla prova (scrittoriamente parlando)

    (preparatevi a sentir parlare più o meno di cose già sentite, sono ripetitiva ma stasera la mia "auto-stima" da pseudo-scrittrice è al quanto disastrata)
    Tarda sera, il mio sotterraneo è illuminato a giorno e ancora in disordine, oggi sono stata via fino a sera, le luci disegnano ombre strane... forse è solo la stanchezza, un pò di malinconia ma sottile, appena percettibile. Tutte le vite sono imperfette, non c'è da farne un dramma.
    Oggi pensavo che un pò mi mancano gli anni in cui mi addormentavo abbracciata alla mia chitarra come se non avessi altro al mondo, ora che non è facile accordare i giorni l'uno all'altro...

    Ho fatto una specie di promessa a me stessa. C'è una cosa che sto scrivendo a cui tengo, ho promesso di finirla, ma soprattutto di farla bene, ho bisogno di creare un pò di stupore.
    Per "l'ultima tessera del domino" sono sempre in attesa del famoso pomeriggio giusto... è una storia nella quale ho riversato così tanto amore che non ho intenzione di lasciarla incompleta e di staccarmi da quelle pagine fino a quando non sarò soddisfatta... ma è strano vedere come ormai non sono io a mettere mano alla storia, è la storia a chiamare quando ha bisogno (dopo un anno e due mesi che me la coccolo... è il minimo che poteva succedere), e in questi mesi la storia tace e procede a passi lentissimi. Ma non è un problema... e non è di LTDD che volevo parlare... volevo parlare di quell'altra cosa che sto scrivendo...
    Avevo bisogno di una storia, una di quelle che non potrei sognare di pubblicare (e per pubblicare intendo sottoforma di libro). E la storia è arrivata... l'avevo detto che la visione a oltranza del musical di Shumacher ha avuto effetti benefici sui miei voli di immaginazione!!!... Ma, c'è un ma...

     
    Non vorrei sembrarvi infantile ma mi è successo di incappare, in giro per il web (il tutto perchè cercavo fanfic su "the Phantom of the Opera" e pensavo che su EFP non ce ne fossero abbastanza), in una fanfic e già solo dopo aver letto il prologo sono stata assalita da una valanga di complessi di inferiorità (ho notato con una punta di sollievo che l'autrice della fic ha qualche annetto più di me, il che ha certo un suo peso... ma non è questo il punto, ovviamente), e ci credete che ho pensato per la prima volta di lasciar perdere le mie "pretese" da scrittrice?!... poi mi son detta che non c'è bisogno di farla tragica, a forza di bazzicare nel web ho trovato che la stragrande maggioranza di persone che scrivono "amatorialmente" sono più brave di me (non è invidia o vittimismo, cercate di capirmi, sono solo considerazioni), ma è normale, se non lo riconoscessi non mi metterei in condizioni di imparare, di migliorarmi... il punto non è se sono brava, quanto sono brava, quanta gente c'è più brava di me e quanta meno... il punto è che mi sono chiesta: sono davvero capace di imparare e migliorarmi? Forse si... ieri ho riletto un raccontino scritto 5 anni fa e mi son resa conto che facevo abbastanza pena rispetto a oggi... ma forse no, alla mia età tutti sono andati a scuola e hanno avuto abbastanza a che fare con l'italiano da riuscire a scrivere qualcosa, il "talento" ma anche semplicemente la "capacità" sono  altre cose...
    E diciamo, senza voler essere drastica, che questa storia che ora ho in mano (o più che altro in testa... anche se è stata già sparpagliata su fogli e file in formato di riassunto, scaletta di capitoli, appunti vari...) è la mia prova del nove, per questo è importante, perchè c'è di mezzo un pò più di consapevolezza, molta più voglia, molta più ansia di fare bene (non mi venite a parlare dello "scrivere istintivamente, di getto, col cuore" perchè quando devi scrivere una cosa lunga e "impegnativa" queste sono cose che non funzionano)... sarà che sono disillusa, che a 21 anni inizi un pò a rimescolare le priorità... sarà che come ho detto spesso l'immaginazione ha dei costi in termini di tempo, concentrazione, modo di vivere, capacità sociopatiche persino... e sarebbe un peccato spendersi per il sogno sbagliato. O forse, meglio cambiare rotta prima di perdersi, non trovate?
     
    Buona notte Blog Rosa rossa
     
    May 15

    Cosa ho fatto di male...?

    Eccomi qui, dai miei sotterranei bui e silenziosi a vergare queste righe...
    (no, non vi peroccupate, è solo una battuta... non è che il lutto musicale per la "delusione" dell'ultimo singolo di Liga mi abbia scimunito fino a questo punto).
    Stamattina ho indugiato un pò troppo nel mio letto a forma di cigno e dopo pranzo ho guardato l'orologio, sono scattata in piedi esclamando "ma quanto ozzac è tardi!!!"... il letto è ancora disfatto, la mia grotta è ancora tutta a soqquadro (si scrive così, vero?) e non vi dico in che stato sono i miei capelli (ma per quel che riguarda i capelli, a mia discolpa posso dire che domani si va dal parrucchiere). E con il guaio che ho non è il caso di indugiare e perdere tempo (non stare qui a scrivere sul blog, idiota!!! direte giustamente voi...).
    La situazione è messa più o meno così:
     il 31 maggio arrivo di parenti, amici e quant'altro da mezza Italia
    il 1 di giugno "grande festa" per il 25esimo anniversiario dei miei
    il 2 di giugno (dopo che i miei, il giorno prima, saranno partiti gioiosi e giulivi per il viaggio di nozze) smistamento di parenti, amici e quant'altro che devono tornare alle loro case...
    il 3 di giugno ESAME DI SOCIOLOGIA, esatto! Proprio l'esame a cui tenevo di più!

    Grazie Signore, grazie, grazie Signore grazei, graaaaazie... (da leggere canticchiando con relativa musichetta di sottofondo).

    Bene... considerando che ho la voglia di studiare ai minimi storici e che in questi giorni ho così tanta ispirazione che non farei altro che scrivere (il che presuppone decisamente poca concentrazione per ciò che riguarda la sociologia)... siamo messi bene!!!
    "The world showed no compassion to me !" come direbbe il Master...
    Vabbè, vado a rendere presentabile la mia grotta, e se qualcuno ha qualche suggerimento su come imparare 144 di un libro di Luhmann in due giorni è il benvenuto (144 pagine sono poche, direte voi... a parte il fatto che ce ne sono altre 200, ma quelle di Luhmann sono scritte in modo così "cristallino" che quando le leggi le sinapsi si mettono a giocare all'autoscontro e i neuroni si siucidano perchè gli vengono i complessi di inferiorità)!
    Ok, torno ad affaccendarmi in altre faccende, i miei saluti Blog (e oggi niente rose rosse listate di nero... sono tutte appassite per la disperazione).
     
    May 11

    Il potere della musica della notte... dai vampiri ai fantasmi, anzi, AL FANTASMA!

    Se vi state chiedendo da dove salta fuori questa "oscura" rimodernizzazione del blog, bhe mettetevi comodi che la storia è lunga.
    Quando stavo progettando il mio racconto sui vampiri mi sono fatta una full immersion in film che trattavano l'argomento e sono incappata in "Dracula's legacy" del 2000 (o 2001, non ricordo), non è un capolavoro di film, ma più guardavo il tizio che impersonava Dracula e più mi dicevo "Figo! chi è?" (e di solito non scelgo gli attori in base alla bellezza...), così ho fatto una rapida ricerca e ho scoperto che è un tale Gerard "Gerry" Butler... quello che ha interpretato Leonida in "300", visto nei recenti "p.s. I love you" e "alla ricerca dell'isola di Nim" e che 4 anni fa si era messo in mostra grazie al suo ruolo di protagonista ne "il Fantasma dell'Opera", l'adattamento cinematografico del musical di Webber (vedi anche "Jesus Christ superstar"), a sua volta tratto dal noto e omonimo romanzo di Leroux del 1911.
    Ho amato il romanzo... insomma, lo sapete (forse) che ho un debole per le storie dove il cattivo ha le sue sacrosante ragioni, e quale ragione è più sacrosanta dell'amore?... e non ho potuto non amare il film\musical e non ho potuto non apprezzare l'intensa interpretazione di Butler nella parte di Erik.
    La storia è abbastanza nota... Erik, musicista geniale e sfigurato vive nascosto nei sotterranei dell'Operà di Parigi rivelando la sua presenza con una serie di minacce e omicidi che fanno nascere il mito del Fantasma dell'Opera, l'uomo si innamora perdutamente di Christine, giovane ballerina di fila a cui da lezioni di canto senza mai farsi vedere in viso. Quando la giovane mostra di preferire l'amore puro e romantico di Raoul, suo amico di infanzia, divenuto ora suo corteggiatore, all'amore passionale e maturo di Erik questi, sentendosi rifiutato la rapisce e, imprigionato Raoul pone a Christine un ultimatum: sposare il Fantasma in cambio della salvezza del ragazzo, quando Christine cede al ricatto di Erik però lui si rende conto che l'amore è fatto di rinuncia in nome della felicità della persona amata e la lascia libera, per poi sparire e lasciarsi morire. 
    Suvvia... ditemi come si fa a non amare una storia del genere (si, sono sadomasochista, lo so...).
    Naturalmente, parlando del film, le esigenze del cinema di intrattenimento vogliono che i protagonisti di quel genere di pellicola sia BELLI e Butler era un gran tocco di gn... ehmmm.. un gran bell'uomo malgrado (solo) un quarto di viso sfigurato, diciamo che il Fantasma descritto nel romanzo era sicuramente assai peggio, e comunque sia se volevano imbruttire Butler ci dovevano mettere molto ma molto più impegno. Tutto questo per dire che quando ho visto per la prima volta il Fantasma dell'Opera comparire dietro lo specchio e portare via Christine... bhe, sono stata rapita anche io! E in una frase di una canzone del musical lui dice alla ragazza: "you alone can make my song take flight", giustamente lui parla di musica, io, nel mio piccolo, di immaginazione... e il caro Fantasma la mia immaginazione la sta facendo volare come non mi capitava da tanto tempo (sono tre mesi e mezzo che scivo di lui), quindi, mi sembrava doveroso un piccolo omaggio, e allora ho deciso di dedicargli il mio blog... Erik, welcome to my world!
    (non che ora che vado a letto mi aspetti di trovare una rosa rossa listata di nero sul cuscino... ma vabbè... si sogna! Rosa rossa)
     
    (ps: non temete per Liga, lui ce l'ho nel cuore, non mi serve l'immagine sullo sfondo del blog per ricordami di lui)
    May 08

    Fan-atismi.... a poche ore dall'uscita del singolo...

    Ok, lo so, esagero... ma il blog è mio e ci scrivo quello che voglio io: SEMPLICE!
    Ieri sera riguardavo il dvd del concerto del Campovolo... "quant'è bello quest'uomo" mi dicevo... e fin qui tutto normale, lascetemi  i miei farneticamenti da ragazzina fan-atica, mi aiutano a "mantenermi giovane" (per non dire che sono immatura). Il problema si pone quando inizio a pensare "Quanto è importante quest'uomo".
    Mio padre dice che lo "mitizzo" troppo... c'è gente che vive (perfettamente bene e perfettamente normale) senza, senza nessun artista preferito dietro al quale spendere tempo, soldi, energie e pensieri, ma io la mia vita senza quell'uomo lì non riesco a immaginarla. Ma non franintendete, per favore...
    E' solo un cantante, una voce nello stereo, si lo so... ma è una PRESENZA CHE FA LA DIFFERENZA, in un modo che è difficile da spiegare a parole.
    Innanzittutto è uno dei mie "affetti", e l'affetto è una cosa che va da sè... poco importa se è un affetto "unilaterale" e che di certo non dà "vantaggi pratici"... io di solito le persone per cui provo affetto le posso abbracciare, gli posso telefonare, posso sapere dove trovarle quando ne ho bisogno... di lui ho solo delle canzoni da ascoltare, ma è proprio questo il punto! Non sarebbe così speciale, altrimenti...
    Ho iniziato ad ascoltarlo che avevo più o meno 11 anni, e allora tutta questa foga, tutto l'entusiasmo, quel pizzico al cuore quando sapevo che l'avrei visto anche solo in tv, mi sembrava talmente "normale" e "leggittimo" che non ci facevo nemmeno caso. All'epoca ritrovarmi nelle parole di una canzone che aveva scritto qualcun'altro mi faceva sentire meno sola e meno incompresa, perchè avevo le crisi adolescenziali da tenere a bada e poter urlare "sono vivo abbastanza, sempre sulla mia strada" era una cosa che mi riempiva il cuore.
    Adesso sono "grande", e ho meno tempo, meno spazio libero nella testa, le cose sono un pò più complicate, più di quanto non lo fossero le mie crisi esistenziali tipiche di un'età in cui l'unico scopo della giornata sembra quello di complicarsi la vita, eppure lui è sempre lì... lì, proprio lì, nel cuore... in quell'angolo dei pensieri dove sai che c'è qualcosa di buono quando ne hai bisogno.
    Dovrei ringraziarlo?... no, forse no, non è questo il punto. Le emozioni che mi da alla fine le provo perchè sono già lì nella mia testa, lui le tira fuori solo perchè il caso ha voluto che io e le sue canzoni, in qualche modo ci assomigliassimo, che io e la sua musica ci incastrassimo alla perfezione... e non è un suo merito, lui di me non sa niente, ed è giusto così.
    E' solo un cantante, una voce nello stereo, si lo so... ma è una PRESENZA CHE FA LA DIFFERENZA... e il fatto che non riesca a spiegarlo a parole è solo la dimostrazione che è qualcosa di speciale,e soprattutto qualcosa di M I O!
    May 05

    E a proposito di scrittura... i consigli di Umberto Eco

     

    Ho un pessimo rapporto con il FATTORE TEMPO, metteteci anche che sono pigra e aspettare è un'attività che mi disturba quanto l'andare in palestra o lo svegliarmi presto. Io sono una che va sempre di fretta, e come dice sempre mia nonna "la gatta per andar di fretta fece i gattini ciechi"... pensavo che era ora di darsi una regolata, tra orari da gufo e questioni organizzative di varia natura. E pensavo che vado di fretta anche quando scrivo, con l'ansia di tirare fuori la storia il più presto possibile, completarla e vedere subito come viene, cosa ne viene fuori... e se c'è il fattore fretta viene fuori troppo spesso qualcosa di "non proprio appetibile".
    Di recente mi stanno venedo i complessi di inferiorità riguardo alle mie capacità scrittorie e bazzicando qui e là nel web ho trovato questi, mi hanno fatto sorridere (oltre a far aumentare i miei complessi in maniera esponenziale, ma quello è un problema mio).
    Consigli per scrivere bene:
     
    "1. Evita le allitterazioni, anche se allettano gli allocchi.
    2. Non è che il congiuntivo va evitato, anzi, che lo si usa quando necessario.
    3. Evita le frasi fatte: è minestra riscaldata.
    4. Esprimiti siccome ti nutri.
    5. Non usare sigle commerciali & abbreviazioni etc.
    6. Ricorda (sempre) che la parentesi (anche quando pare indispensabile) interrompe il filo del discorso.
    7. Stai attento a non fare... indigestione di puntini di sospensione.
    8. Usa meno virgolette possibili: non è “fine”.
    9. Non generalizzare mai.
    10. Le parole straniere non fanno affatto bon ton.
    11. Sii avaro di citazioni. Diceva giustamente Emerson: “Odio le citazioni. Dimmi solo quello che sai tu.”
    12. I paragoni sono come le frasi fatte.
    13. Non essere ridondante; non ripetere due volte la stessa cosa; ripetere è superfluo (per ridondanza s’intende la spiegazione inutile di qualcosa che il lettore ha già capito).
    14. Solo gli stronzi usano parole volgari.
    15. Sii sempre più o meno specifico.
    16. La litote è la più straordinaria delle tecniche espressive.
    17. Non fare frasi di una sola parola. Eliminale.
    18. Guardati dalle metafore troppo ardite: sono piume sulle scaglie di un serpente.
    19. Metti, le virgole, al posto giusto.
    20. Distingui tra la funzione del punto e virgola e quella dei due punti: anche se non è facile.
    21. Se non trovi l’espressione italiana adatta non ricorrere mai all’espressione dialettale: peso e! tacòn del buso.
    22. Non usare metafore incongruenti anche se ti paiono “cantare”: sono come un cigno che deraglia.
    23. C’è davvero bisogno di domande retoriche?
    24. Sii conciso, cerca di condensare i tuoi pensieri nel minor numero di parole possibile, evitando frasi lunghe — o spezzate da incisi che inevitabilmente confondono il lettore poco attento — affinché il tuo discorso non contribuisca a quell’inquinamento dell’informazione che è certamente (specie quando inutilmente farcito di precisazioni inutili, o almeno non indispensabili) una delle tragedie di questo nostro tempo dominato dal potere dei media.
    25. Gli accenti non debbono essere nè scorretti nè inutili, perchè chi lo fà sbaglia.
    26. Non si apostrofa un’articolo indeterminativo prima del sostantivo maschile.
    27. Non essere enfatico! Sii parco con gli esclamativi!
    28. Neppure i peggiori fans dei barbarismi pluralizzano i termini stranieri.
    29. Scrivi in modo esatto i nomi stranieri, come Beaudelaire, Roosewelt, Niezsche, e simili.
    30. Nomina direttamente autori e personaggi di cui parli, senza perifrasi. Così faceva il maggior scrittore lombardo del XIX secolo, l’autore del 5 maggio.
    31. All’inizio del discorso usa la captatio benevolentiae, per ingraziarti il lettore (ma forse siete così stupidi da non capire neppure quello che vi sto dicendo).
    32. Cura puntiliosamente l’ortograffia.
    33. Inutile dirti quanto sono stucchevoli le preterizioni.
    34. Non andare troppo sovente a capo. Almeno, non quando non serve.
    35. Non usare mai il plurale majestatis. Siamo convinti che faccia una pessima impressione.
    36. Non confondere la causa con l’effetto: saresti in errore e dunque avresti sbagliato.
    37. Non costruire frasi in cui la conclusione non segua logicamente dalle premesse: se tutti facessero così, allora le premesse conseguirebbero dalle conclusioni.
    38. Non indulgere ad arcaismi, apax legomena o altri lessemi inusitati, nonché deep structures rizomatiche che, per quanto ti appaiano come altrettante epifanie della differanza grammatologica e inviti alla deriva decostruttiva – ma peggio ancora sarebbe se risultassero eccepibili allo scrutinio di chi legga con acribia ecdotica – eccedano comunque le competenze cognitive del destinatario.
    39. Non devi essere prolisso, ma neppure devi dire meno di quello che.
    40. Una frase compiuta deve avere.
     
    tratto da: Umberto Eco, La Bustina di Minerva, Bompiani 2000"
    May 02

    Travaso informatico

    Oggi, venerdì 2 maggio... doveva essere una giornata all'insegna della vacanza e della scrittura... la fic prosegue anche se non ho trovato un titolo decente da darle, le idee ci sono... ma per "esigenze materne" ho dovuto fermarmi a fare un lavoro odioso: un travaso informatico di robe dal computer nuovo a quello vecchio (che, povera macchinina, è diventato il mio deposito di file).
    Non so quando posterò questo intervento ma lo sto scrivendo alle ore 14:05, orario in cui sarei molto tentata di fare un giro in alcuni angoli "strategici" del paese per vedere un certo signore in che condizioni è tornato dalla sua ultima fatica lavorativa...
    E invece no, sto qui a dannarmi tra "copia e incolla" e "crea nuova cartella" e "sposta nel cestino"... e dove sono i dvd per masterizzare? e dove avevo messo le cartelle con quelle canzoni? e Madre Divina che palle...
    Bhe finirai prima poi, direte voi Blog... e invece no! Perchè finita codesta "alta occupazione" mi aspetta una lista della spesa lunga come il Crostolo... e a me non solo servirebbero corsi di guida per riprendere a portare la macchina, ma mi serve anche un corso su come trascinare un carrello in un supermercato senza arrecare danni a individui e oggetti.

    Comunque sia, come scrivevo prima in un sms alla mia sorellina, "affronto ogni avversità con il cuore rinfrancato dalla prospettiva di ciò che ci attende domani"... ovvero serata di divertimento con tanto di notte di follia annessa... sempre che io riesca a divertirmi in uno di quegli strani luoghi che chiamano "discoteche"... ma in fondo il modo io e Giuls lo troviamo sempre...
    Torno al mio travaso di bit... e ai miei scleri...
    Che ancora non mi son ripresa dallo sclero di ieri...
    Stefania: "è buon compleanno elvis la canzone"
    Io: "no, è quell'altra... aspè, come sia chiama"
    Stefania: "eh si forse non è buon compleanno elvis"
    e via così tutto il pomeriggio...
    (ed era buon compleanno elvis) ---> niente, niente, lasciate stare... diatribe ligabuiesche tra me e Ste... tutto normale.

    Ok, ciao Bloggggg alla, prossima...Rosa rossa