Luciana's profileI sotterranei dell'OperàPhotosBlogListsMore ![]() | Help |
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May 29 ... ... ... ... ...ho imparato che ci sono cose importanti, importanti davvero... come questo week-end... pazzo, bagnato, dolorante (con Giulia che si è fatta moooolto male e che ha richiato di farmi cadere dal letto... Giuliè... se fossimo dell'altra sponda non potremmo nemmeno essere amanti ahahah...)..... persone importanti, come tutti quelli che erano con me in questo week-end, come Carlos che dopo l'ennesimo aereo ha ancora la forza di dirci con un abbraccio quanto gli siamo mancati, che ogni volta che mi accorgo che sta per farmi una domanda mi piglia paura, che se ti chiede "come stai" non bastano 2 sillabe per rispondergli... abbiamo continuato a fare gli scemi anche sotto la pioggia, gli unici nell'aria pic-nic che hanno continuato imperterriti a fare cretinate sotto al diluvio, mentre tutti scappavano via... oggi ho il raffreddore, ma chi se ne frega!
ho imparato che ci sono momenti che fanno commuovere, anche quando vengono da chi non te lo aspetti... devo ancora imparare a valutare bene!!!... ma tanto "gli esami non finiscono mai"... Sono giorni strani questi... mio padre deve tornare a Napoli e io sono arrabbiata per il motivo per cui lo fa... la persona più importante della mia vita mi ha deluso... ci sono problemi con gli esami... problemi con le vacanze... ma per la prima volta dopo tanto tempo so esattamente come rispondere alla domanda "come stai?": come una che ha la sensazione che tutto sia al prorpio posto, non che tutto sia perfetto, ma che almeno sia tutto al proprio posto... su alcuni aspetti è "rassegnazione" (persino io sono capace di rassegnarmi) per altri aspetti è serenità, quella che ogni tanto meriteremmo tutti!!! Ciao Blog! buona settimana a tutti!!! "e allora il giusto richiamo è ancora una canzone
perchè noi FIGLI DEL SOGNO ve la sappiamo cantare"
(renato zero- "figli del sogno" introduzione) May 25 NotizionaaaaNotiziona Blog.... i miei amici già lo sanno ma lo scrivo anche qui perchè dipendesse da me metterei i manifesti......
a settembre Daniela Caveghi (scrittrice bresciana) viene qui a Reggio a presentare il suo libro "Il tassello di un sogno".... per l'organizazzione della presentazione si è rivolta al circolo culturale di scrittori reggiani.... e il circolo culturale indovina a chi si è rivolto?.... a me (ecco, detto così sembro decisamente megalomane, in realtà sono rimasta stupita... ho dato la risposta boccheggiando come un pesce... non credo nemmeno di aver detto "SI" è Giuseppe che ha interpretato i miei boccheggiamenti come una risposta affermativa, che in realtà non ho nemmeno detto si, ho bocceggiato qualcosa del tipo "ma se lo faccio io non è che la scrittrice poi ci rimane male a trovarsi una ventenne che presenta il suo libro... ma se non ci rimane male lo faccio volentieri...")! Io non so se chiamarli fiduciosi o pazzi.... ma è da ieri sera che sto saltellando.... io che metto in piedi e conduco la presentazione di un libro..... è più di quanto potessi sperare!!!
il libro ancora lo devo leggere.... in realtà prima di pensare a questo voglio finire sti benedetti esami........ ma continuo a saltallare....
Frase del giorno:
"Il mio datore di lavoro, nonché mio suocero, ancora inconsapevole di esserlo, ma solo ufficialmente inconsapevole, ufficiosamente dovrebbe saperlo che io e suo figlio stiamo insieme, non me lo ha mai detto ma sarebbe un insulto alla sua intelligenza pensare il contrario… il mio datore di lavoro, dicevo, si chiama Augusto, e già il nome la dice lunga, Augusto Saviani. Fu proprio lui ad aprire questa libreria anni prima e da allora non è cambiato, è rimasto lo stesso, come era quando io ero ragazzina e in quella libreria non ci venivo a guadagnare ma a spendere, solo i capelli gli si sono imbiancati un po’ di più di anno in anno, ma per il resto è come se il tempo su quest’uomo non abbia avuto alcun effetto. Ha sessantadue anni, è alto e piuttosto magro, e credo che da giovane sia stato un gran bell’uomo, forse anche meglio di Gabriele, ma incute un certo senso di rispetto, probabilmente anche a causa del suo abbigliamento, si veste sempre con completi con la giacca e spesso porta anche la cravatta, insomma è un signore distinto, uno di quelli che quando li guardi non pensi che si sono messi addosso la prima cosa che hanno trovato, di quelli che sembra non abbiano lasciato al caso nemmeno la disposizione in cui gli crescono i peli! E soprattutto uno di quelli che l’apposizione “direttore” se la meritano anche se non ce l’hanno, ma lui ce l’ha lo stesso o quanto meno se l’è sempre fatta dare, guai a chiamarlo il “proprietario del Tarlo”, no, lui lo devi chiamare il “direttore del Tarlo”… e in ognuno dei due casi la definizione risulta meschina, credo che non ci pensò affatto quando scelse il nome per la sua libreria, ma forse è solo una persona più spiritosa di quanto il suo viso serio faccia immaginare. Perché uno che apre una libreria e la chiama “il Tarlo” deve averne parecchio di spirito, anche se a guardarlo viene da chiedersi quante volte abbia riso in tutta la sua esistenza… e a guardarlo io mi chiedo soprattutto come è possibile che sia il padre del mio fidanzato… ma voglio un gran bene a quell’uomo, è una persona che ama il rispetto, non solo quello che gli è dovuto, anche quello che deve agli altri… e se penso a questo particolare penso che non è poi tanto strano che lui e Gabriele siano padre e figlio. E malgrado le apparenze è una persona loquace, e qui viene di conseguenza che Gabriele non può che essere suo figlio, e detto questo soprattutto si capisce come fa a sopportarmi, le persone loquaci sono martiri incomprese del mondo dei “t.v.b” e delle K al posto delle CH… e delle persone come Giulia che non fanno mai la lista della spesa e si scordano sempre qualcosa!... se l’uomo fosse fatto per volare sarebbe stato creato con le ali, e se fosse stato fatto per dire una quantità di parole limitiate avrebbe le corde vocali con la carica a molla come i carillon! Insomma, il mio datore di lavoro loquace, rispettoso e burbero mi sta bene… come suo figlio, loquace, rispettoso, tenero e tutto il resto!
E in questa giornata gli voglio ancora più bene, naturalmente parlo del Saviani padre, il quale, stamane è arrivato con il suo solito completo elegante (quando passa lui, inutile a dirlo, il parquet non scricchiola) e ha esordito dicendomi “Valeria, ho una cosa da proporti” " (Luciana B. L'ulttima tessera del domino)
frase del giorno bis:
"E so' cuntento 'e sta cu te pecchè
pecchè me faje 'mparà a nun vulè"
(e son contento di stare con te perchè
perchè mi insegni a non desiderare)
pino daniele- e so' cuntento 'e sta
May 23 L'ultima tessera del dominoCiao Blog... ecco... io lo so che ho un modo di parlare che sembra sempre che ingigantisco le cose, sia quelle belle che quelle brutte... comunque di questa cosa devo proprio raccontare... perchè per me è una bella cosa (poi al resto del mondo può anche non fregarne niente, ma il blog è mio
Si chiama L'ULTIMA TESSERA DEL DOMINO... il titolo l'ho beccato al terzo tentativo (in realtà ne ho anche un altro in mente e può darsi che cambierò... ma per ora lascio stare)... è un racconto... il titolo ha tutto un senso "filosofico" che ci ho messo una settimana solo per spiegarlo a me stessa... penso che a tutti, chi prima chi dopo, capita un evento che butta giù, una dopo l'altra, tutte le certezze costriute fino a quel momento e ci si ritrova in mezzo alle macerie a pensare a cosa salvare, quale pilastro rimettere in piedi per ricorstuire, quel'è l'ultima tessera del domino da rimettere su per poi rialzare anche le altre... è questo più o meno il senso del titolo, anche se la storia non è filosofica (e non è nemmeno autobiografica)... Ok, niente di strano, lo sanno più o meno tutti che io ho la mania della scrittura, ma stavolta non è una poesia o un raccontino breve è una cosa di un pò più impegnativo... senza nessuna pretesa, so che ho ancora troppo da imparare prima di dire di saper scrivere, però mi è venuta in mente questa cosa e ho iniziato a immaginare dialoghi, situazioni, personaggi, luoghi... e ho messo mano alla tastiera, in una settimana ho buttato giù una quarantina di pagine di word, poi ho rallantetao i ritmi perchè gli esami si avvicinano... non c'è nessuna fretta, la scrittura era è e resta il mio divertimento principale... se un giorno potrò finire questo racconto e farlo leggere a qualcuno e farlo piacere, bhe sarà una soddisfazione... e ora, con la "frase" del giorno mi prendo un momento di megalomania:
"...Arrivo davanti al box, i tergicristalli continuano il loro ipnotico lavoro e spazzano via la pioggia che continua a cadere a grosse gocce… pioggia, vento, pioggia e ancora pioggia… cerco le chiavi per aprire… non ci sono, le ho dimenticate, bene, la ciliegina sulla torta, vuol dire che lascerò la macchina fuori… un momento… PANICO! Se ho dimenticato le chiavi del garage vuol dire che non ho nemmeno le chiavi di casa! Nooo, non è possibile, mi rifiuto di credere che la sfiga si sia così tanto accanita su di me stasera, non lo posso accettare, non me lo merito, non ho mai fatto del male a nessuno. Lascio cadere la testa contro il volante con un sospiro di frustrazione, ma finisco per suonare il clacson, perciò sobbalzo: sono un completo, totale, definitivo disastro! Resto dieci minuti buoni a fissare l’alluminio della porta del box chiusa, una lastra di metallo gelida e piatta, poi mi viene un lampo di genio, insieme a un lampo che cade da una massa di nuvolosi grigi: Giulia! Lei ha le mie chiavi insieme alle sue, le avevo dato una chiave del mio appartamento quando mi sono trasferita. Ok, basta andare al Tuono, trovare la mia amica del cuore, chiederle le chiavi… si, è un mezzo casino, ma sempre meglio che aspettare in macchina finché non torna Giulia, o peggio andare dai miei, svegliarli e subirmi il loro interrogatorio, già sarà abbastanza difficile spiegare questa serata domani a mente lucida! Ci metto circa una mezz’ora per arrivare al Tuono, da fuori il locale non sembra niente di speciale, è solo un’enorme casermone di pietra con un’insegna rossa, però già a cento metri di distanza si sente il rumore della gente che sta dentro, penso che poi non avrei fatto male ad andare, forse mi sarei divertita, anche se non è proprio il mio ambiente. Quando finalmente arrivo al parcheggio del locale, dopo essermi persa in un labirinto di sensi unici e divieti di transito, esce un tizio da una guardiola, sembra una di quelle guardie inglesi che stanno fuori al palazzo reale: impassibile, quando finalmente capta la mia presenza mi fa segno che è tutto pieno, abbasso il finestrino e una scarica di gocce di pioggia mi si spara sul viso, dentro di me sto bestemmiando. “Scusi, io dovrei parlare con una mia amica” dico ad alta voce perché la pioggia copre le mie parole “E’ tutto pieno, anche dentro” mi risponde lui con noncuranza, gli borbotto qualche improperio mentre si allontana, che soddisfazione quando finisce in una pozzanghera e si bagna le gambe fino al ginocchio! Trovo parcheggio a cento metri dal locale, per fortuna sono strisce bianche. Quando scendo dalla macchina ho la sensazione che i guai non siano ancora finiti: non ho l’ombrello! Benone, corro sotto la pioggia, quando arrivo all’ingresso del locale sono fradicia, all’entrata del Tuono ci sono due tizi, due gorilla, che mi sento come se fossi finita in uno di quei film americani, i tipi stanno lì, sotto la tettoia, vestiti di nero con un filo che pende dall’orecchio (l’auricolare) e un paio di braccia muscolose incrociate sul petto, mi butto i capelli indietro cercando di darmi una sistemata e mi avvicino agli scimmioni con l’aria più accomodante che riesco a trovare, gocciolo come una grondaia bucata. “Non si può entrare” mi fa uno dei due prima che io possa pronunciare una sola sillaba, “Si, lo so, lo immaginavo… il fatto è che l’ dentro c’è una mia amica che ha le chiavi di casa… e siccome sono rimasta fuori la porta…” dico “Non si può entrare” ripete l’altro gorilla con la stessa identica cadenza del suo compare, ma che per caso sono computer?! “Per cortesia… per me è un problema serio” dico con un sospiro, immagino che stiano pensando che è una bugia, ma se immaginare è una mia grande qualità, non credo che pensare sia il loro più grande talento, “Siamo spiacenti, ma non…” esordisce il primo gorilla “Non si può entrare” concludo io. Resto per qualche secondo davanti a loro poggio i pugni sui fianchi, prendo un bel respiro “Ok, sentite, ho un’idea- dico, mentre i due mi guardano perplessi- potreste andare dentro e chiedere di annunciare con il microfono a una certa Giulia Bazzari che c’è la sua amica Valeria che è rimasta fuori casa e che ha bisogno delle chiavi, se cortesemente può portarmele fuori, io aspetto qui buona buona” concludo con un sorriso a cinquantadue denti “Mi dispiace signorina, non si può. Questo non è un supermercato” dice uno “Torni a casa” aggiunge l’altro “E come ci torno a casa senza le chiavi?!” urlo io in modo isterico “Noi facciamo solo il nostro lavoro, non ci costringa a riaccompagnarla alla sua macchina” dice il secondo gorilla “Non ho bisogno di scimmioni per tornare alla mia macchina, grazie!” dico guardandoli con una smorfia di disdegno, poi me ne vado con la coda tra le gambe. Percorro il perimetro dell’edificio per ripararmi dalla pioggia, ho un freddo cane e domani se tutto va bene avrò un gran mal di gola, altrimenti febbre alta! Mentre nella mia testa si fa strada l’idea che andare dai miei sia l’unica soluzione rimasta, malgrado ciò comporti svegliarli a ora tarda, farli spaventare ed essere costretta a raccontare la mia odissea serale, do un calcio a una porta di alluminio, per la rabbia e perché quella porta mi ricorda quella del box sotto al mio palazzo quindi in questo momento mi ispira antipatia, ma la porta infida si apre e io perdo l’equilibrio, dopo un secondo mi ritrovo bocconi su un pavimento di piastrelle rosse..." (Luciana B.- L'ultima tessera del domino) ...e questo è quanto, Ciauz May 20 giorni avariatiAllora.... novità, si ce ne sono parecchie... talmente tante che non so da dove inziare, quindi rinuncio ad elencarle...
Meglio per te caro Blog un quadro generale delle piccolezze del momento: 1- sono 5 giorni che il tecnico si è portato via il frigorifero... e la vita senza frigo è decisamente una vita avariata! (da qui il titolo) 2- ho deciso di sottoporre all'attenzione del mio prof di psicologia la teoria di Giulia secondo la quale i ragazzi si dividono in 3 categorie: amici fraterni, esseri non cogitanti e deficienti imbalsamati (non perchè valuto fondata tale classificazione, ma perchè sono sinceramente preoccupata per la salute mentale di Giulia e di quello che urla quando va sulle montagne russe... ma lasciamo perdere...) 3- ho deciso di sottoporre all'attenzione del mio prof di psicologia TUTTE le teorie di Alessia 4- ho deciso di sottoporre all'attenzione del mio prof di psicologia le teorie di Alice riguardo il terzo libro della trilogia dell'eredità 5- ho compreso il senso della maggior parte delle cose scritte nei miei libri di sociologia.... cioè ho visto la luce.... non so come dirlo, mettetela come vi pare, ma è una cosa sensazionale per me (per ulteriori informazioni leggere i testi di Simmel e Luhmann) 6- Mi è stato regalato l'ultimo libro del mio amatissimo Paulo Coelho... e non ho tempo di leggere 7- "l'ultima tessera del domino".... non è il titolo dell'ultimo film di dario argento ma è il titolo di una cosa che sto scrivendo... di cui tratterò nel prossimo articolo.... 8- stamane ho ricevuto una telefonata che è durata un'ora e mezza e dalle quale ho tratto importanti spunti di riflessione dopo la lista delle piccole cose che caratterizzano questi giorni (e meno male, Blog, che ti ho risparmiato le cose "grosse") me ne torno alle mie occupazioni (lavare i piatti, rendermi presentabile per uscire, uscire, andare a a letto presto)
auguro a tutti una buona domenica frase del giorno:
"... e le mie dita inseguono gli accordi di questa vita che non so dove mi porti..." (Cristiano De Andrè- Sempre anà) ciauzzzz May 18 mooolto bene!cioè, 'nzomma.... ci stiamo lavaronado...
Alessia ha problemi di cuore....
per il resto...
......buone notizie... MI SI è RIAPERTA LA VENUZZA!!! Sto svrivendo in questi giorni, e molto
e sto anche studiando parecchio... speriamo bene per questo cavolo di pre appello di psicologia....
dovrei fare un "riassunto delle puntate precedenti" e parlare di Roma con Nenna e Giulia, o di Gardaland con Angelo & Co. la giornata di studio o pseudo tale da Alice.... ma magari lo faccio la prossima volta, magari....
mha... chissà... ragas.... sono strana in questi giorni (più del solito)......
ci sentiamo, con calma, buona notte!!!
frase del giorno:
" falle festa attuorno attuorno,
e ll'he 'a dì ca notte e ghiurno
je stò sempre je stò sempre a suspirà"
(traduco dal "latino":
falle festa tutto intorno
e devi dirle che notte e giorno
io sto sempre, io sto sempre a sospirare)
"palummela" canzone classica napoletana
LUCIANA May 07 ooooh mamma!!!è tornato il bel tempo
ho un sonno di pazzi
si sente francesco che dal piano di sopra starnutisce in continuazione
sto scrivendo una cosa importante (mi si è riaperta la venuzza)
ad agosto torno ai lidi calabri della mia fanciullezza (con la compagna laziale ma romanista della mia fanciullezza)
giovedì a gardaland e venerdì a roma
.... e sabato le tessereeeeeeee (ad uso e consumo di Alessia)
tra una ventina di giorni si festeggia il compleanno di Ambra, ergo torna Carlos
ho provato a leggere "tre metri sopra al cielo" ma i miei occhi si rifiutano
ho trascinato mio padre al cinema con me, a vedere "spiderman 3"
oggi pensavo che ho una voglia matta di vedere i bambini......
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se uno non cogita non cogita, pacienzia!!!! (Lollo non è il diminutivo di Lorenzo, è il frutto della passione di Giulia per gli esseri non cogitanti)
oggi è il primo anniversario di francesco e romina....
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...oggi no, eh.....
frase del giorno:
"è questo il sunto di questa sotria,
per altro senza importanza,
che si potrebbe chiamare appunto resistenza....
.... perchè morire e far morire
è un'antica usanza che suole aver la gente"
(Giorgio Gaber- il dilemma)
buona giornata!!!!
May 02 ... mille mille mille mille motitvi per essere felice.....Sto tempaccio del cavolo ci ha sabotato la gita a Gardaland che io e i miei compagni di università stiamo programmando da settimane!!!! Ieri un'altra discussione con i miei!!!!.... Continuo a rifiutarmi di rispondere alla domanda "come stai?" e stamattina è prorprio da cantacchiare "ma che sapore ha una giornata ugggggggiosaaaa" sotto la doccia.... MA....
ma ho mille motivi per essere contenta... cioè, in realtà ne è uno solo, ma come dicevano i latini "meius abundare...." venerdì della settimana prossima torno nel posto che più amo al mondo (apparte Napoli, ma lì è tutta una storia complicata di odio\amore che non è poi così facile da raccontare)... TORNO! Torno nella mia "seconda città", alla mia "seconda famiglia", a un posto, a delle strade, ad una casa dove, comunque vada, non posso fare a meno di stare bene... venerdì prossimo torno a Roma!!! Solo un giorno purtroppo, e dovrò farmelo bastare... E' difficile raccontare quanto sono contenta, e forse è una contentezza direttamente proporzionale a tutto il resto che non mi fa essere troppo contenta... Roma mi commuove, mi esalta, mi scalda... E poi ho l'occasione di far conoscere "live" le mie due sorelline, che visto l'andazzo passeranno tutto il tempo a parlare di quanto rompo le bolle (eh si eh si... me porto Giulietta cu mmè!).... bene, Blog... visto che brava?!...... poi racconterò... dirò... vedrò.... Ciauz PS.... per la mia cinEfilia ecclettica (ovvero amore spassionato per i cani di qualsiasi razza purchè abbiano il pelo a forma di pellicola kodak), stasera si va a vedere Spiderman3... yuuuppy.... per adesso vado a fare la spesaaaa.... l'ultimo film che ho visto, domenica sera (non al cinema, ma nel mio candido lettino).... "four brothers"..... uno di quei film che se sei allegro ti toglie tutta l'allegria se sei triste ti porta direttamente al suicidio... io mi son limitata a farmi venire gli occhietti lucidi nella scena in cui muore uno dei 4 fratelli (l'attore, Garrett Hedlund, nei film muopre sempre sputando sangue, è una roba che non si può vedere!).... bel film comunque! ok, dopo questa digressione cinefila.... ....frase del giorno (intonata al clima): "ma il cielo è blu sopra le nuvole e non è poi così lontano dobbiamo arrampicarci e crescere senza bisogno di nessuno" (pooh- il cielo è blu sopra le nuvole) |
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