Luciana's profileI sotterranei dell'OperàPhotosBlogListsMore Tools Help

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    December 31

    2008: poesia... film... la sua musica e ogni tanto la sua faccia... e molto altro...

     Vignola, un freddo polare, vestiti troppo eleganti e troppo leggeri. “Luciana, vuoi venire a leggere la tua poesia?” e gli sguardi di Francesco e di mio padre minacciavano il taglio dei viveri se avessi detto di no.

    E i vecchi che festeggiano 25 anni, che overdose di sorrisi!!!


    Febbraio... lo dicevo che è un mese simpatico!


    “... e per questa ti meriti un bacio” e mi baciò

    “... perché io ti sposerei” e lo mollai


    “Scusa, Luciano, non l'abbiamo fatto apposta”

    “Lo so, l'ho fatto apposta io”


    Sms ricevuto- leggi- mittente: Giulia- testo: DEVO COMINCIARE A POTARE CAZZI?!?!?!


    Modena, inverno, luminarie di Natale... la bambina osserva Francesco con aria attonita “Ma tu sei Babbo Natale!” e ridemmo per tre settimane


    E quando Francesco disse tranquillo “Vai, io mi fido di te: spostami la macchina”


    Caldo insopportabile, odore di plastica nell'abitacolo dell'automobile che si faceva più stretto ad ogni chilometro, traffico sul Raccordo Anulare, e poi finalmente l'uscita 27... Acilia, e l'abbraccio con quella che è sempre stata un po' la mia famiglia.


    E il tiramisù a mezzanotte, le candeline con la foto di Luciano, un pacchetto regalo...


    E il giorno dopo dodici ore sotto a una transenna, il sole a picco, la calca, la pipì tenuta da una vita... poi si spengono le luci, si accende il palco... e si rivelò il miglior ventunesimo compleanno della storia dell'umanità.


    Francesco guarda me, io guardo lui, lui guarda me... “la felicità è reale solo se condivisa”


    Io e Stef in macchina, nel bel mezzo della campagna alle tre di notte, con l'autoradio accesa, solo la luna e una luce dalla finestra di una casa... la sua musica, la sua casa... “per una magia così val la pena vivere”


    “... DUNQUE...”


    I miei che tornano da Napoli e mi portano un disegno di Gianluca e un biglietto di Andrea... e un mese prima piangevo guardando la loro fotografia sul display del cellulare mentre sul palco il Musico Riccioluto intonava “il mio pensiero”


    La nottata fuori all'Asioli, il mio racconto dell'eroica impresa pubblicato su Ligachannel... il concerto più emozionante che ricorderò


    Terremoto del OZZAC!... per la serie “c'è sempre una prima volta”


    E non potetti andare alla festa del cinema di Roma... e passai una settimana a vaneggiare “sappiate che se se si presenta Gerard Butler durante la premiere di Rock 'n Rolla io mi butto sotto a un treno, sappiatelo”


    Raduno dei Mariachi... con più lambrusco che emoglobina nelle vene... a elencare mille buoni motivi per “essere fan” di Ligabue


    La prof di sociologia mi interrompe sul più bello della mia disquisizione sul concetto di tempo nella visione dei mass media di Luhmann... “Ventotto può andar bene?”


    Because we are FAMILI!!!


    Squillo del cellulare, rispondo “Oddio... ho una notizia, una notizia... sono alla feltrinelli... non sai cosa ho visto?!” “Alice... hai beccato gli alieni in libreria?” “NO... HO BECCATO LA LOCANDINA DEL TERZO LIBRO DI PAOLINI”...


    7 febbraio, fanc**o all'esame che avevo da preparare... misi per la prima volta QUEL dvd nel lettore... e partì l'Overture... e poi “think of me”... e poi “music of the night”... a metà film, sulla ripresa di “all I ask of you” la mia vita già non era più la stessa... e alla fine “Christine... I love you”... ho pianto, ai limiti della decenza.

    … perché l'Angelo della Musica è stato uno dei più bei regali del 2008... e vi lascio lui, direttamente dal ballo mascherato di Capodanno del film (giusto per restare in tema), per farvi gli auguri (suvvia, non fatevi impressionare... XD)... CHE QUESTO 2009 SIA RICCO DI MAGIA, la stessa magia che ho respirato io in tante occasioni nei giorni di quest'anno appena trascorso

     



    December 30

    L'incresciosa vicenda del calendario e altri "fangherlismi"

    A volte mi chiedo "ma non ho niente di meglio da fare?", e immagino che se lo chiedano anche gli altri... che ci vogliamo fare, sono rimasta alla fase adolescenziale in cui si enfatizza e si da importanza a cose secondarie. Sono quella che si fa una nottata fuori al teatro per accaparrarsi un biglietto di un concerto e poi è capace di non muoversi da casa per una settimana semplicemente perchè non ha voglia. Sono nottambula e pigra, una combinazione letale peggio che quella tra fuoco e polvere da sparo. Ma non voglio giustificare qui e ora il mio modo di essere... voglio solo raccontare.
    Lunedì scorso, passeggio amenamente per il mio paesetto, a piazzale San Rocco c'è una grande cartolibreria che ha fuori dalla porta un espositore con i calendari del 2009... ci sono tutti da Marilyn Monroe a Orlando Bloom, passando per il Che e Britney Spears. E chi ci vedo tra codesti? LUI, il mio scozzese. E vi giuro che non ho mai acquistato calendari di personaggi famosi, l'unico che ho avuto è stato un regalo ma questa volta mi sono detta "No, lo devo prendere, fosse anche solo per fare audience". Bene, entro, indico il calendario, il tizio me lo prende, lo guarda ed è stato l'inizio della fine.
    LUI: Butler?...
    IO: Batler (si scrive Butler ma si pronuncia B-A-T-L-E-R)
    LUI: e chi è?
    VOCE DELLA MIA COSCIENZA: conta fino a dieci, non ti arrabbiare, respira...
    IO: un attore
    LUI (con fare poco convinto): ah... un attore... non lo conosco, che film ha fatto?
    IO (respirando come se fossi a un corso preparto): il più famoso è 300, poi bhe, il Fantasma dell'Opera nell'ultima versione cinematografica
    LUI: mai visti... ma è uno di quelli americani...
    IO: è scozzese!!!
    e siamo finiti con il negoziante che impacchettava il calendario con me che lo erudivo sull'eistenza e sulla carriera del mio scozzese... mentre staccava lo scontrino ero ancora lì che "... e poi a febbraio dovrebbe uscire un film di cui il regista è l'ex marito di Madonna...".
    Adesso che un libraio non sappia chi è Gerard Butler non è minimamente importante, e di fatto non mi importa nemmeno (anche se gli ho tenuto una mezza conferenza nel negozio). Il fatto è che ci sono cose che di fatto sono "stupide" ma che mi esaltano... scrivere fanfiction passando pomeriggi intere a fissare il vuoto pensando solo a come far succedere una determinata cosa, tenere il conto alla rovescia per l'uscita di un cd o di un film, aspettare Luciano seduta sul muretto fuori la sede di LC, disegnare qualcosa su un personaggio di fantasia che amo, rintracciare libri, comprare dvd o cose simili anche se devo andarmeli a cercare nell'angolo più remoto della città e perderci dietro giornate intere, raccogliere foto dal web e lavorare con photoshop a qualche illustrazione per un mio racconto, suonare poco e male immaginando di essere brava, guardare e riguardare lo stesso film per una settimana di fila per fare in modo che si mischi perfettamente alla mia immaginazione, rivedere per la centomilionesima volta il Fantasma dell'Opera al punto da mettermi a parlare con i personaggi e addormentarmi con le canzoni del musical nelle orecchie, e ricordarmi del giorno esatto in cui ho visto quel film per la prima volta come se fosse da festeggiare. Spendere tempo ed energie per cose che sono futili... che poi il problema non sono quelle cose di per sè, è che gli do troppo spazio, me ne rendo conto, ma sono la cornice della mia fantasia, e questa fantasia è l'unica risposta che io abbia mai avuto a tante domande...


    "si, sono pazza e me ne vanto!"

    (e ora esigo che tutti quelli che hanno letto questo intervento e non sanno chi è Gerdar Butler scrivano questo nome sulla barra di ricerca di Google!!! )

    December 27

    Primo bilancio post-festività

    Passata la prima ondata di festività facciamo la conta dei danni, morti e feriti... al momento direi che è tutto più o meno a posto, non sembra quasi che fino a ieri "era festa".

    "DUNQUE... tu adesso dimmi, di grazia, cosa hai intenzione di fare"
    boccheggio con il naso che cola e il cervello sekerato dai tre starnuti di fila che ho appena fatto...
    "Maestro... perchè non andate a cercarmi una farmacia aperta invece di stare sempre tra i piedi?" blatero tastando il piano della scrivania alla disperata ricerca dei fazzolettini
    "Cosa dovrei prendere in farmacia?"
    "Un kit per l'amputazione del naso... non so... un macchinario di spurgo per le vie respiratorie"
    "Un aeresol, insomma"
    "No, l'ho già fatto... non basta..."
    "Comunque, io vorrei sapere cosa hai intenzione di fare"
    Oh santa pace!!!
    "Al momento la mia priorità assoluta è guarire dall'influenza, Maestro"
    "No, intendevo, in generale... li vogliamo prepare quei benedetti esami? vogliamo scegliere i facoltativi da dare? Vogliamo fare qualcosa di utile e sensato?!"
    Non a caso qualcuno lo chiamava la Voce... e non come Frank Sinatra... prorpio tipo "voce della coscienza"... bello lui!!!
    Fare qualcosa di sensato... yes, of course...

    Io lo dico che sto Natale ha avuto qualcosa che non andava. Mi ha rotto il ritmo (e nella mia mente bacata si fa strada la scena de "le follie dell'imperatore" con il vecchietto che prende Paccha per la collottola e gli grida "il ritmooo, non rompere il ritmooo"... sto messa proprio bene eh!).
    Ho troppa confusione in testa... e sto scrivendo come una dannata... e sto scrivendo maluccio. E sto pensando che dovrei riprendere a scrivere poesie...
    E sto pensando che ho tanti libri da leggere, e che devo seriamente cominciare a organizzarmi per gli esami, fosse anche solo perchè altrimenti il Master mi strangola...

    December 23

    Buon Natale

    E per quest'anno chiamo in causa i Vecchi per farvi gli auguri
    (il Maestro sta ancora cercando un posto dove appendere i suoi meravigliosi cappietti di cordoncino dorato, perchè i condomini non glieli hanno lasciati mettere sugli alberi del parco... e io sto ancora cercando il senso della vita, come ogni filosofa del caSSo che si rispetti U.U)

    E NON SERVE CHE SIA NATALE

    Quanta polvere fa il mondo mentre va,
    copre tutto e non ci fa vedere più,
    le stagioni i dubbi i figli e le speranze
    e rincorriamo i sogni qua e là.
    Che rumore che fa il mondo mentre va,
    tra motori guerre soldi e gelosie,
    confondiamo il giorno dopo
    con l'eternità
    e l'allegria con la felicità.
    E intanto tra noi scommettiamo la vita
    traversando da soli il mare
    per scoprire cos'è che vale.
    Facci uscire dal temporale
    prima che ci trascini via.
    Dacci strade per ritornare
    dove non siamo stati mai.
    E non serve che sia Natale
    per scoprire di avere un cuore,
    per capire, per sperare un po'.
    Che fatica che fa il mondo mentre va,
    tutti in corsa per un posto
    in prima fila.
    O sei primo o sei nessuno.
    Tutto o niente.
    E il senso della vita se ne va.
    E intanto tra noi ci aggiustiamo la vita,
    con amori e con medicine,
    mentre il tempo ci scappa via.
    Facci piangere per qualcuno
    che ci lascia e non tornerà.
    Dacci braccia per un amico
    che ci prova e non ce la fa.
    Se ogni tanto ci fermassimo
    a pensare.
    Se ci fosse tempo per ricominciare.
    Se vivessimo e lasciassimo campare.
    Sarebbe tutti i giorni un po' Natale.

    AUGURI, DI CUORE.
    Luciana

    December 21

    "quando la ferita brucia la tua pelle si farà"

    Ieri è stato un bel pomeriggio, merito di Luciano (e hai voglia a dire è solo un cantante... diciamo che è una persona molto "carina" che di mestiere fa il cantante, perchè ieri era la persona, non il cantante) e di chi era con me, anche se per poco.
    Questi sono stati giorni "aspri", per colpa di qualcuno e qualcosa, ma niente che non sia superabile (tra quei "qualcuno" c'è sempre il mio migliore amico, del resto). E fino a qualche settimana fa sono stati giorni splendenti... e lì non era merito di nessuno, solo mio.
    E di questo Natale me ne frega così poco...
    Non fraintendetemi, a me piace il Natale, non sono di quelli che aspettano le feste per farsi prendere dalla malinconia o che inveiscono contro le luminarie borbottando qualcosa a proposito dellla banalità e del consumismo. Il Natale è come un cibo particolare, c'è a chi piace e a chi no. E a me, generalmente, piace. Solo che in questo momento non ho fame...
    Semplicemente quest'anno non lo SENTO. Come non sento tante altre cose. E dopotutto, sto bene così...
    Ci sono dolori che ti capitano una volta sola, e sono così forti e ti spaventano così tanto che poi impari ad evitarli. Io ho imparato a non dare me stessa al cento per cento, a fare in modo che se qualcuno entra nella mia vita e poi decide di uscirne lo faccia senza portarsi dietro niente di me. Ho imparato a fare in modo che nessun nervo rimanga scoperto, che nessuno sappia dove colpire se vuole farmi male. Ho imparato a essere cattiva, di quella cattiveria che ti fa tirare fuori una freddezza che taglia, che ti da la forza di alzarti e andartene, senza nemmeno dare agli altri la soddisfazione di sentirti sbattere la porta per l'incazzatura.
    Ho imparato a tenere tra me e chiunque altro quella giusta distanza tale per cui se voglio andare via, l'altro non può fare in tempo ad allungare il braccio per trattenermi.  Ho imparato a lasciare agli altri un margine ristretto di possibilità, ho limitato il mio "livello di sopportazione". E in questo momento ci sono davvero tante cose che non sopporto...
    Se sia meglio o sia peggio non lo so, non si può stabilirlo a priori, si deve solo valutare... se "il gioco vale la candela". per quel che mi riguarda, NO, non vale la pena "abbassare la guardia". E mi sta bene così!... perchè se sto bene o se sto male deve dipendere solo da me.
    December 19

    e fu così che l'autrice spaintata disse "ce l'ho fatta"

    Chiudi-Salva-Ok.

    “gliu alon can meic mai song teic flaiiii
    iz over nau d miusic of d naaait”
    Per fortuna che sir Webber è ancora vivo, altrimenti si rivolterebbe nella tomba... e non me ne frega niente che se mi metto a cantare qui viene a piovere!
    Mi do una spinta con le gambe e imprimo una rotazione alla sedia che si gira dal lato opposto alla scrivania.
    Il Maestro, seduto sul mio letto, solleva lo sguardo dal libro che sta leggendo (il terzo della saga di Harry Potter, per la precisione) e mi fissa inarcando il sopracciglio,
    “Se provi solo un'altra volta a cantare ti farò rimpiangere di essere nata” dice in tono pacato.
    Nemmeno in un momento simile la sua proverbiale “burberaggine” nei confronti della sottoscritta viene meno.
    “Maestro, non era esattamente un canto, era più che altro un'espressione di non so esattamente che tipo di emozione”
    “Ecco, ci risiamo, hai di nuovo dimenticato gli psicofarmaci”
    “No, Maestro, ho finito la fanfiction”.
    Silenzio. Momento di raccoglimento... perché dopo otto mesi mesi e dopo circa 170 pagine di word fa quasi male.
    C'è una storia dietro. Una cosa semplice, talmente tanto banale che ho vergogna a raccontarla. C'era una voglia quasi febbrile di mettersi alla prova otto mesi fa.
    “Non è lei, vero?” domanda il Maestro (dopo aver tenuto a precisare che non gli piacciono le donne bionde... come se fosse rilevante),
    “Non ancora” rispondo guardando il file pdf come se fosse qualcosa che ho perso invece di qualcosa che ho costruito.
    Non è ancora QUELLO che voglio scrivere, COME lo voglio scrivere. Ma come prima volta posso dire con un minimo di sollievo che non è andata troppo male.
    “Non mentire... non è la prima volta” borbotta lui
    “E' la prima volta che scrivo qualcosa del genere, così lungo, in così tanto tempo, con una trama un tantino elaborata. Non siate sempre fiscale e antipatico con me! Se sapeste quanto affetto nei vostri confronti, tra le altre cose, mi ha spinto a scrivere questa storia...”
    “Si, hai decisamente dimenticato gli psicofarmaci!”,
    ridacchio divertita, mentre lui sbuffa di esasperazione (è il tipo di reazione che suscito spesso in chi mi sta troppo tempo accanto).
    E' solo fantasia, tutto... lui, questa storia, anche i motivi che ci sono dietro forse... anche i motivi per cui ogni mattina mi alzo dal letto e faccio ciò che devo. Solo fantasia, ma se ha effetti così eloquenti vuol dire che varrà qualcosa...
    Il Maestro scuote la testa e mi guarda negli occhi,
    “Hai fatto un bel lavoro, e non mi riferisco a COSA hai scritto, ma allo spirito con cui lo hai scritto, non dovresti essere così severa con te stessa” dice posandomi una mano sulla spalla,
    “Posso rispondervi con una citazione?... è la mia droga, e la mia malattia è in uno stato così avanzato che la cura deve essere della migliore qualità” rispondo tranquilla mentre qualcosa di conosciuto e indefinibile mi pizzica gli occhi,
    lui mi toglie gentilmente il mouse da mano e spegne il computer (non mi chiedete quando e come ha imparato a farlo, “he's a genius”).
    “Dai, vieni, andiamo a dormire”
    “Maestro... me la cantate?”
    “Cosa? Music of the Night? E dire che tutti mi sarei aspettato tranne che qualcuno potesse usarla da ninna nanna...”
    “No, non quella... l'altra”
    “Ah...”

    … no one would listen,
    I alone could hear the music...

    (per i ringraziamenti personalizzati rimando ad altri “mezzi di comunicazione”. Per ora GRAZIE, come direbbe il musico "chi c'era sa")
    December 16

    ... per tutto il resto c'è mastercard

    Vedere per la prima volta qualcosa di tuo pubblicato ufficialmente su un libro non ha prezzo.
    Ci sono cose che non si possono comprare, per tutto il resto c'è... mio padre!
    December 08

    nonsense da fanwriter

    Fisso lo schermo con sguardo vacuo. Il cursore del word lampeggia e mi da l'impressione di un piede che batte a terra tradendo un'irritante impazienza.
    La mente ripete l'imperativo: "cancella quello schifo di dialogo". Ovvio che lo cancellerò... ma poi la sottoscritta che ne può mai sapere di come si mollavano marito e moglie nel 1871?!... non si trova uno straccio di informazione sul diritto di famiglia della Francia di fine 800!!!
    Detto tra noi, siamo al terz'ultimo capitolo della fanfiction e io ho l'ansia da "Ma che ozzac ho scritto nelle 150 pagine precedenti?!", per non parlare del panico da "che ozzac faccio dopo?". No, momento, prego... la risposta alla seconda domanda ce l'ho... ho un'IDEA! ebbene si, un'altra. Sempre e solo colpa sua naturalmente... e ha anche il coraggio di chiedermi "dov'è che lo metto il presepe?", "Maestro... poi dite che sono scurile!".
    Dice che sono io che lo trattengo... ma è lui che non se ne va. Ascoltavo "music of the night" prima, per poco non mi mettevo a piangere... struggimento, che bella parola. Avete presente quella sensazione che vi fa addormentare non per il sonno ma perchè avete il cuore stanco? E' così che mi fa sentire quella storia. E' solo una storia, ma quanto mi entrata dentro non lo so nemmeno io.
    Ho un'idea, dicevo, che non mi convince nemmeno troppo, ma ho buttato giù qualche pagina e malgrado il complesso sia "traballante" direi che SE PO FFA'!...
    Anche le mie sono solo storie, ma quanto diano un senso a tutto il resto non lo può sapere nessuno.

    December 03

    ...E venne il bel tempo!

    Ebbene si! Dopo aver pregato in aramaico, acceso ceri, fatto ogni tipo di danza propiziatoria, oggi sembra una giornata di primavera, se non per la temperatura quanto meno per la quantità di sole che illumina la vasta landa desolata in cui sorge il mio caro paesello. Si aggiunga che il sito delle autostrade ieri non segnalava grossi problemi di viabilità sul tratto appenninico della A1, indi per cui domattina i vecchi partono! Da domani fino a martedì...

    SSSSMUUUAACK!
    “Luciana, se mi baci un'altra volta io ti ...GRRRR!!!” borbotta irritato
    “Oh Maestro, non siate sempre così burbero, gioite un po' con me” rispondo con un sorriso da un orecchio all'altro
    “E perché mai? Cosa c'è da gioire?”
    “Bhe, domani i miei partono per Napoli, cinque giorni, Maestro!”
    “Ah bene, inutile chiedere loro di portare anche me, al ritorno non sapranno dove mettermi perché avranno la macchina carica”
    “In effetti, ogni volta che i miei tornano da Napoli è come se avessimo traslocato di nuovo, temo che dovrete restare con me”
    “E dunque lo vedi, ho ragione: NON C'E' MOTIVO DI GIOIRE”
    “Vi ringrazio tanto tanto dell'affetto...”
    “Che programmi hai per questi cinque giorni?”
    “Oltre a soliti vani tentativi di sedurvi?... bhe, nient'altro che beata solitudine, io e i miei raccontini da scrivere”

    Altre notizie dal manicomio... bhe, ieri sera il mio bestia frend ha rovesciato e rotto un calice di vino (rigorosamente rosso), la suddetta bevanda è colata sul muro (rigorosamente giallo paglierino, colore squallido con cui mia madre ha ritenuto di dover far tinteggiare la cucina), dopo di ché ha sbatacchiato le sopracciglia e ha detto “oh, ma com'è che è caduto il bicchiere?” “Si chiama FORZA DI GRAVITA' Frank...”. La macchia attualmente ubicata in pianta stabile sulla parete della mia cucina è di un meraviglioso violetto pallido color lividura, ha un diametro di circa sei sette centimetri e lunghi rivoli che vanno verso il basso, dall'altezza del piano del tavolo fino al battiscopa... roba che se avessi voluto disegnarla con un pennello non sarebbe così artistica.

    “Maestro, come vi sembrava mia madre stamattina?”
    “Di pessimo umore come al solito, la capisco, con una figlia come te!”
    “Io non capisco perché se il Padreterno non vi ha beneficiato del dono del senso dell'umorismo voi continuiate a fare battute... ad ogni modo, datemi una mano a spostare il tavolo e riempite un secchio di acqua calda che dobbiamo ripulire la cucina, ieri sera c'è stato l'apocalisse... avete presente i rumori per i quali vi siete lagnato che non riuscivate a dormire?”

    December 01

    e LA NEVE SE NE FREGA... anche della psicologia

    eh già...
    Che poi, la neve è già andata via se è per questo, ma le previsioni meteo per questa settimana non sono buone. I miei genitori dovevano partire per Napoli ma mio padre ha detto che se è brutto tempo non se ne fa niente.
    (Minuto di raccoglimento per i miei CINQUE giorni di beata solitudo quasi sicuramente andati a farsi benedire)
    Ad ogni modo, la nevicata di venerdì è stata uno spettacolo e sabato notte, di ritorno da Reggio, la campagna ai lati della strada era una meraviglia, bianca e "sberluccicosa" sotto i lampioni.
    E domani pomeriggio ho l'esame di psicologia della comunicazione (spero sia l'ultimo esame di psicologia di questo benedetto corso di laurea), devo ripetere otto capitoli del libro oggi, e domani mattina devo riguardarmi le dispense. Considerando che gli altri due esami di psicologia sono stati i peggiori della mia carriera universitaria (insieme a quello di economia, ma quello lì non faceva testa) vi lascio immaginare il mio grado di ottimismo. Anche lo scorso anno accademico l'ho inagurai con un esame di psicologia... ma, da zero a 10, quanto portano sfiga gli esami di psicologia?!
    Mi consola il fatto che, per come è organizzato "didatticamente" questo (lunga serie di bestemmie che non trascrivo) terzo anno, almeno in questo primo semestre riuscirò (forse...) a dare i due esami facoltativi che mi servono per raggiungere il livello di punti di credito necessari al conseguimento di quel karma chiamato LAUREA! (poi mi aspettano gli anni di purgatorio della specialistica, ma son dettagli...).
    Ma sorvoliamo sull'analisi della mia zoppicante carriera universitaria e parliamo d'altro.
    (Momento di riflessione in cui la sottoscritta si domanda "che altro c'è nella mia eremitica esistenza?"... ah già!)
    Con i due "racconti della mia vita" (non in senso di biografie eh...) a un passo dalla conclusione (cioè il passo più lungo da fare) mi si è riaperta la vena immaginaria. Brutta notizia, pessima notizia, orribile notizia, in una parola: TRAGEDIA... perchè queste cose non devono succedere a dicembre, perchè dicembre è il mese che precede gennaio, e cosa c'è a gennaio? GLI ESAMI, ovvio!... e nella lista degli esami di questo gennaio qui figura uno dall'inquietante nome di LINGUA TEDESCA... e non aggiungo altro. Ma io, intanto, domani vado a fare questo esame (sei a 24 dall'esame e stai a delirare sul blog?!... SI) poi mi prendo una settimana sabbatica fino all'otto di dicembre e scrivo, e vediamo cosa succede...
    E intanto il Natale incombe luccicante e minaccioso sulla mia salute psichica e sul mio traballante tentativo di stare a dieta.
    Buon inizio di settimana Blog.

    ps: ma oggi è il primo dicembre! oggi l'S.U. (Santo Uffizio o Sito Ufficiale, che dir si voglia) doveva inaugurare qualcosa di nuovo se non erro... mha...