Luciana's profileI sotterranei dell'OperàPhotosBlogListsMore Tools Help

Blog


    October 31

    Oggi mordo!

    "E' il momento che ti trovi una ragazza amico!" tanto per citare il Capitano (nel caso specifico della sottoscritta, un ragazzO). E' probabile, perchè no... a me non me ne frega una cippa ma chissà, forse non sarei così acida...
    Perchè in questi giorni, c'è da dire, che non solo mi girano a mulinello, o meglio, me le stanno facendo girare, ma MORDO, letteralmente. Saranno i primi freddi e il cielo coperto che mi rende nervosa. Sarà che mi si è chiusa la vena scrittoria, sarà che faccio a pugni con i libri (e non è difficile immaginare che non sono io quella che la spunta), sarà che nella decina di novembre a Modena c'è uno spettacolo che vorrei tanto andare a vedere ma se non ho le date dei concerti "novembrini" di Luciano non programmo nemmeno un cinema, sarà che devo fare una "gita fuori porta" che mi rispermierei molto volentieri, sarà che dormo male, sarà che le persone non finiscono mai di stupirti in peggio, sarà che non sono contenta di me stessa... saranno tante cose ma, ragazzi miei, NON E' ARIA.
    Stamane stavo per commettere un infanticidio! Perchè i quindicenni che erano sulla fermata dell'autobus con me erano INFANTI, bambini, non ragazzi... e pure idioti. Voi ora ditemi che c'è di divertente a urlarsi contro in mezzo alla strada... e cosa c'è di difficile da comprendere nel concetto per cui se vi piazzate davanti alle porte di un autobus quando la gente deve scendere non solo i suddetti non riescono a scendere, ma voi non riuscite nemmeno a salire... e non riesco a salire neanche io, povera malcapitata che tenta di raggiungere l'università. Perchè anche io spesso manco di "sveltezza mentale", ma c'è un limite...
    Insomma, questo è uno di quei momenti in cui vorrei trovare un eremo con una stanzetta umida dalle pareti di pietra spoglia e un lettuccio sgangherato dove restare a meditare... ok, non ci crede nessuno che io sia adatta alla vita ascetica (nemmeno io, in effetti), però "meglio soli che male accompagnati".
    E-NON-ME-NE-FREGA-NIENTE-DELLE-PARE-ALTRUI, e dei problemi e degli entusiasmi e delle attese degli altri... voglio essere brutta, acida e arida! Ma più di tutto voglio esserlo in santa pace!...

    October 23

    I cieli sopra Correggio

    Bene...
    Siamo in quel periodo dell'anno in cui il cielo qui assume quel vago colore lattiginoso che io definisco "grigio-cavia-da-laboratorio".
    Sono qui da sola da ben quattro giorni, mentre gli augusti genitori sono tornati per una settimana nell'amena terra natia. Ho studiato un decimo di quello che avrei dovuto strudiare, ho scritto un quarto di quello che avrei dovuto scrivere e ho dormito il triplo di quanto avrei dovuto dormire.
    Sono scesa a buttare la spazzatura poco fa con tanto di maglioncino a collo alto e giubbino pesante, il tizio del pian terreno che ho incrociato sotto al portone, rigorosamente in magliettina di cotone, ha mugugnato un "salve" con l'aria di uno che pensava "tsze! 'sti napoletani che vengono al nord e non si sanno ambientare". Scusi buon uomo, dalle mie parti c'è il sole...
    Guardo lo schermo del pc e penso di accendere una sigaretta...
    Il Maestro compare furtivo alle mie spalle
    "Luciana, tu non fumi..."
    mi volto a guardarlo sollevando le sopracciglia
    "Luciana, hai una matita dell'Ikea tra le labbra" precisa lui,
    ovvio, non fumo... sputo via la matita e apro il mio "quaderno degli appunti" alla ricerca di qualche pagina bianca...
    1 rigo... 2 righe... 3 righe... 3 righe e mezzo... 3 righe e 3 quarti e la bic cancella tutto, veloce e impietosa.
    "Luciana, non sarebbe ora di preparare il pranzo?" il Maestro è assai più puntuale di me, diciamocelo, non è che ci voglia molto.
    Mi sento molto Johnny Depp in "Secret Window", avete presente?
    "Non ho fame... Maestro, ieri sera ho mangiato come una mucca, stamattina ho fatto colazione ad un orario indecente, e se permettete, prima che io mi possa sciupare ce ne vuole" rispondo sollevando il coperchio del portatile, mentre lui si allontana meditando sul significato della similitudine "mangiare come una mucca".
    Apro la pagina di un certo "sito ufficiale", nella speranza di veder comparire improbabili notizie di un sempre più improbabile concerto novembrino di un tale musico riccioluto. Ovviamente l'unica notizia che galleggia in cima alla pagina è quella di un suo intervento al Lucca comics and game... al quale io non riuscirò ad assistere... e mi consolo pensando che sarà simile a quello a cui già ho assistito alla fiera del fumetto di Mantova... quello che per arrivarci io Stefania e Matteo ci siamo persi nei menandri della tangenziale di Mantova pretendendo pure che ci fosse qualcuno a cui chiedere informazioni.
    "Luciana..."
    "Maestro?"
    "Smettila di mangiarti le pellicine delle dita"
    "Maestro, non fumo... ognuno ha i suoi vizi".
    tra due ore si va da Francesco a vedere un film... e domani si esce. E Guccini continua a inciampare nelle "R" dalle cuffie del mio i-pod.
    BIIIP BIIIP fa la lavastoviglie. E adesso non ho voglia di mettermi a sistemare piatti e padelle.
    Dopo il film mi metto a studiare, promesso e... stasera scrivo... forse...

    Ah, si aggiunga... che il delirio e l'uscita di testa potrebbe diventare serio e totale se per caso a fine mese un certo scozzese passa per Roma.... io vi ho avvisati eh...

    October 18

    Comunicazioni varie

    Buon giorno Mondo!
    la sottoscritta è reduce da una lavata di capelli e di conseguenza si sente isterica... perchè io quando mi guardo allo specchio dopo aver asciugato i capelli divento isterica di conseguenza per la forma a cespuglio che assume la mia testa. Ma soprassediamo e diciamo che domani si va tutti felici e contenti a Pistoia per un bel pranzo fuori in famiglia. Francesco ha naturalmente trovato qualche posto scosceso e disagevole da andare a visitare, così posso sentirmi esentata dal mettere i tacchi senza neanche dover trovare una scusa come risposta alla domanda "perchè non ti vesti da donna ogni tanto?" (Si ricorda ai gentili lettori che qualche mese fa, per le nozze d'argento dei miei vecchi, l'augusto genitore proferì le seguenti parole: "per me, per l'anniversario, ti puoi mettere quello che vuoi, basta che ti metti una gonna, ti vesti da donna e ti levi la cincaglieria, non ti ci voglio al mio matrimonio conciata come Ligabue", al di là del fatto che Ligabue ha smesso di portare cincaglieria da un bel pò e anche se, ammetto che se avessi il suo stesso conto in banca quell'anelluzzo con la scritta in francese lo comprerei e lo indosserei molto volentieri, io non ho mai tentato di conciarmi come lui, anche perchè sarei abbastanza ridicola, ma per mio padre Luciano rimane la fonte di tutti i miei mali).
    Vi comunico inoltre che si è rotto un tasto della tastiera del pc e le lettere stanno lentamente scomparendo dagli appositi bottoni. E le fusa a mia amdre per convincerla a prendermi un portatile nuovo hanno riscosso scarso successo (detto tra noi, non importa, perchè io da QUESTO pc qui non mi libererei nemmeno se lo dovessi tenere insieme con il nastro adesivo).
    Si aggiunga che dalle due e mezza di questo pomeriggio NON SI APRE LA HOME-PAGE DI LC!!! E malgrado continuo a ripetermi "è solo un problema di server, non stanno aggiorando il sito, anche perchè di solito di sabato non aggiornano", mentre ero sotto la doccia ho avutoun immagine di me furente che scendevo di casa (con i capelli a cespuglio, si intende) e andavo a bussare urlando "o mi aprite, o mi dite cosa state facendo o butto giù la porta!!!"... non che di solito mi preoccupi il fatto che non si apre LC, ma con l'aria da "concerto-di-Luciano-a-Novembre" io mi preoccupo visto che il suddetto concerto sarebbe in teatro qui o a Reggio... insomma in uno dei nostri magnifici mini-teatri sparsi da qualche parte, e temo che accaparrarsi il biglietto sarà come andare in guerra, quindi prima si sa... meglio è per tutti, almeno ci si mette l'anima in pace (mi sa che mio padre ha ragione: quell'essere è decisamente la causa, se non di tutti, quanto meno di molti miei mali).
    Ma in questi giorni sono mentalmente instabile, divisa tra l'euforia per la prossima settimana (i vecchi partono per una settimana, e ripeto, per una settimana, per Napoli!!!) tra uno strano senso di frustrazione che non va via (sarà colpa del fatto che non riesco a scrivere da un pò?!), un senso di foXXXta paura per il futuro in generale (vedi giornali e telegiornali di questi giorni), e un senso inspiegabile e incoerente di ottimismo.
    Comunque sia, confido sul fatto che la settimana prossima i vecchietti vanno via per ritrovare un pò di pace... e magari riuscire a finire la fanfiction.
    Buon fine settimana Blog, il mio penso prorpio che lo sarà.
    October 14

    Come una che ha vinto la lotteria: FRUSTRATA

    "La lingua batte dove il dente duole"... e pensare che io li odio i proverbi, però oggi questo ci sta bene. Ormai persino chi legge questo blog, senza mai avermi conosciuta, avrà capito che sono una persona piena di piccole manie, oppure, diciamo semplicemente una che "enfatizza".
    Sapete quale è la mia occupazione di questi giorni? Dovrebbe essere "concentrarsi su 400 pagine di Luhmann", ma ovviamente il dovere dello studio è inconciliabile con la disponibilità di concentrazione, non lo dico per giustificarmi, è così e vi posso assicurare che dipende da me assai meno di quanto sembra. Ma non è importante, o meglio, non è questo il punto. In questi giorni, in cui tutto sommato mi sento bene, sono contenta e fiduciosa rispetto al "quadro generale della mia esistenza", c'è una parte di me che scivola inesorabilmente verso un senso appicicoso e scottante di frustrazione.
    Come fami capire? Bhe... facciamo un esempio stupido. Mettiamo il caso che io vincessi alla lotteria una somma di qualche decina di milioni di euro... risolverei un pò di problemi pratici, quelli che hanno tutti i "comuni mortali", comprerei la casa e la macchina dei miei sogni, farei un viaggio intorno al mondo, e in tutto spenderei solo "pochi" milioni... e poi mi renderei conto che non avrei che farmene di tutto il resto della somma (qualcuno suggerisce: un intervento di chirurgia estetica... pensandoci non sarebbe male la cosa... ok, basta, torno seria!).
    Non so se ho reso l'idea... in parole povere, mi sento come una che ha "tanto" e non sa come impiegarlo, cosa farne, come "spendersi" (qualcuno suggerisce: prova un corso di yoga dove ti insegnino a incanalare l'energia, e sii ZEN!... come vedete, i miei tentativi di mantenermi seria riscuotono lo stesso successo dei tentativi di studiare sociologia).
    E sapete, dopo tanti risposte positive al quesito "ne vale la pena?" relativo alla mia passione per la scrittura... persino lì avrei da tirare testate nel muro: non ho una storia da scrivere... divertente vero? (qualcuno suggerisce: ma anche no...).
    D'accordo Blog, ora ho un appuntamento con Francesco al Mazzini, al mio ritorno prometto che renderò onore alla mia passione per i libri di Luhmann (qualcuno suggerisce: se sei una a cui piacciono i libri di Luhmann, se vinci alla lotteria è il caso che ti compri un cervello nuovo!)... e potrei anche riuscire a leggere il libro entro la fine della settimana, visto che trovo patologicamente divertente lo studio della sociologia... ma resta il fatto che i miei bei milioncini sono ancora a prendere polvere sotto la mattonella (perchè con i tempi che corrono tenerli in banca non mi sembra una buona idea).




    October 12

    Sopravvissuta e sopravvivente

    Si va, più o meno. Si vive, facendo ognuno quello che può, o in casi come il mio, spesso anche meno del dovuto.
    Ma il mio sentirmi viva è strano, è come come quando mi cuommuovo, le lacrime rimangono sul bordo degli occhi e non cadono. Gli altri non vedono. Per gli altri è solo respirare, per gli altri certe canzoni sono solo rumore, certi film sono sono immagini che passano, certi affetti sono solo "fanatismi", certe emozioni sono solo surrogati.
    Ma, come dice zio Guccio "è difficile spiegare, è difficle capire se non hai capito già...".
    Ieri sera ero in macchina con un'amica, stesa sui sedili ribaltati. All'una di notte nella campagna buia ad ascoltare la nostra musica preferita. Anzi,  la campagna non era buia... c'era la luna e una casa con le finestre aperte e una luce accesa. Perchè bisogna essere due pazze fissate per andare ad ascoltare una certa canzone, in un certo momento, davanti a una certa casa... fino alle due e mezza di notte. Bhe, pazze fiere di esserlo, se ci guadagnamo un'emozione.
     
    "Chissà se in cielo passano gli Who...".
     
    Bhe in questi giorni in cielo direi che stanno passando davvero di tutto. Il meglio del meglio, almeno per me.
    Per me che non sono felice, ma viva.
    Per me che forse un posto tutto mio l'ho trovato, dopo tanto girare...
    Per me, che tengo botta, e spero.
    October 08

    Quando le cose si mettono bene...

    Ho ricevuto l'ennessima bella notizia, un'altra ciliegina sulla torta che diventa di giorno in giorno sempre più appetitosa...
    Le cose continuano ad andare bene... troppo bene.
    Oggi era pure una di quelle giornate di sole, cielo sereno, uccellini cinguettanti... mia madre che ride (evento più unico che raro)...
    Va da Dio... 'orca trota!!!
    E io no voglio essere pessimista, rompiscatole, musona... ma ho studiato storia, era una delle mie materie preferite e so che ogni periodo di "boom" è seguito da un periodo di "recessione", ogni grande re è seguito da un erede incapace...
    Non voglio essere disfattista, non voglio fare la parte di quella patetica che non se la sa godere, di quella che non è mai contenta ma qui le cose vanno bene, inesorabilmente bene, persino il mio umore, solitamente lunatico, si sta mantenendo "ai piani alti", e la domanda sorge spontanea:
    DOVE STA LA FREGATURA?

    October 02

    Arena di Verona 01\10\08

    In macchina io e Stefania non parlavamo... urlavamo! Lei sembrava concentratissima alla guida, il viaggio è stato una specie di lotta tra il bene e il male... noi, contro una serie di camionisti che evidentemente avevano bisogno di una bella scopata. Il navigatore era in ansia anche lui, ogni tanto gli partivano dei singulti che non si capiva bene cosa fossero... in compenso io sono stata un'ottima co-pilota, considerando che Stefania ogni tanto mi guardava in tralice e, con l'aria di uno a cui sta per venire un colpo apoplettico, esclamava "stai calma!".
    Trovare parcheggio appena arrivate ci è sembrato quasi un miracolo "scusi-signora-sta-andando-via-dove-ha-la-macchia-ok-grazie". Scendiamo... per arrivare siamo arrivate. Borsa... biglietto...trucco... "oddio!!!"... ed erano appena le sei del pomeriggio.
    Piazza Bra con l'Arena e l'atmosfera da grande evento era già uno spettacolo.
    Foto... acquisti vari al Ligapoint... cercare la pizzeria buona che mi aveva fatto conoscere Francesco... fare foto... riprendersi... cominciare a respirare senza sembrare cianotiche... ed erano appena le sei e quarantacinque.
    "Perchè non andiamo a mangiare, così ci togliamo il pensiero"... e ovviamente la fame era ai minimi storici. La pizza era decisamente buona, ma avrebbero potuto rifilarci anche un pezzo di cartone tagliato rotondo con della tempera rossa... sarebbe stato uguale.
    Gironzolamento come due deficienti affette da labirintite per le strade vicino all'Arena... ed erano appena le sette e cinquanta.
    Scambio di saluti con Cristina, perchè non sia mai detto che tre forumiste, per giunta tre "quelle che lo sanno" si trovino nello stesso posto e non riescano a incontrarsi per una stretta di mano.
    Le otto e mezza sono arrivate come uno stillcidio... entriamo. Naturalmente sbagliamo ingresso e ci tocca circumnavigare l'Arena... ma ce la facciamo. I gradini che portavano al primo anello erano piuttosto inquientanti, e pure affollati. Ma ce la facciamo.
    Troviamo i posti, si vede da Dio (mi permetto di gracchiare "l'avevo detto!!!"), lascio a Stefania il tempo di stupirsi di quanto sia piccola l'Arena e di che acustica meravigliosa abbia, poi inizio a sbroccare... "non riesco a stare seduta... e mo il giubbino dove lo metto... e sta gente che spassa e spassa mi ha sbrindellato le ovaie... ho caldo..." ed erano appena le nove meno dieci.
    Stefania tenta di sondare quel mistero che è la mia macchina fotografica... poi si arrende, ma nel frattempo si spengono le luci. Quando arriva Luciano sul palco parte un urlo... e subito dopo l'orchestra si guadagna il silenzio dello stupore... Dio che musica!
    Comincia con SONO QUI PER L'AMORE... e io gli lancio un paio di parolacce: è troppo! Troppo bella quella canzone (e con l'orchestra lo è stata ancora di più) per cominciarci un concerto. Accendiamo le candele che ci hanno dato all'ingresso, l'Arena è un tappeto di stelle che fa da conteniore alla sua voce e ai suoi occhi contenti. Li vedo dal machischermo dietro al palco, e li sento tra le parole della canzone. Poi si è andato avanti "di certezza in stupore"... Stefania piangeva, io no, la commozione era tutta nello stomaco e si trasformava in calore che rimescolava il sangue. Per due ore l'Arena non è stata altro che una scatola di sogni ed emozioni.
    Luciano era bello da far paura. Quando si è voltato verso l'acrobata di "Piccola stella senza cielo" ho urlato nell'orecchio di Stefania "vorrei essere quella lì, solo per essere guardata in quel modo da lui". E poi, verso la fine è stato solo rock, il suo... su "questa è  la mia vita" ho buttato tutto fuori, la gioia di questi ultimi giorni, le perplessità dei giorni passati.... e alla fine mi sono seduta per ascoltare "niente paura" che più che un incoraggiamento mi sembrava una constatazione.
    C'è stato un momento in cui lui ha preso un grosso specchio e ha riflettuto contro il pubblico la luce di un faretto, toccandoci tutti, uno ad uno. E io c'ero. E per un attimo il suo sguardo è stato per ognuno di noi,anche per me. Perchè dopotutto quello lì è il "mio" Luciano.
    Ho urlato contro il cielo, più del solito, perchè andava fatto.
     
    Il ritorno è stato tutto chiacchiere solite e "tentativo di ammortizzare il colpo" con le nostre discquisizioni "fan-atiche"... CHISSA' COME CI VEDI, CHISSA' COME RIDI DI QUELLO CHE SIAMO. Ma comunque sia, GRAZIE...e basta.