Luciana's profileI sotterranei dell'OperàPhotosBlogListsMore ![]() | Help |
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I sotterranei dell'Operàdiario di bordo di una potenziale "cretina" February 20 cambio casa 8virtuale) Ci siamo traferiti... Io odio i traslochi (l'ultimo è stato di 680 chilometri, dovete capire che mi ha un pò scosso...) ma vabbè... ho cambiato account msn e tra la tentazione di chiudere il blog e la voglia di continuare a scriverlo ho optato per aprirne uno nuovo. Troverete me e il Master (si me lo son portato dietro perchè senza non ci si fa) a questo indirizzo: http://alkimia187.spaces.live.com Per quel che riguarda il nuovo indirizzo msn, con calma provvederò ad aggiungere di nuovo i contatti che avevo nella vecchia rubrica. Per ora continuerò a usare il vecchio, fino a quando non avrò sistemato tutto. February 19 Certe notti...h 01:15
"Luciana, questo cos'è?"
"Un pigiama Maestro, lo so che di solito non li porto, che dormo in t-shirt ma..." "No, Luciana, no... sto parlando di questo" il Master indica con un gesto enfatico me seduta alla scrivania, con un pigiama di pile, i piedi nudi e una catasta di vestiti che ho spostato rumorosamente dalla sedia al vano accanto alla cassettiera. "Oh bhe..." mi gratto la nuca e faccio una smorfia imbarazzata "E' l'una di notte, e tu eri sul punto di addormentarti dopo aver visto un film romantico, quel tipo di film che detesti..." "Di fatti il film mi ha fatto schifo" "Non interrompere quando parlo! Eri sul punto di addormentarti e ora SEI AL COMPUTER, A SCRIVERE! ALL'UNA DI NOTTE... e hai svegliato anche me" "Maestro sssh! Non urlate... e poi in due ore ci avete fatto una testa così sul fascino della notte e tutto il resto..." "Bene... è meglio che prenda un bel respiro.... uuhf uuuhf uuuhfffff...." "Sembrate una partoriente" "E tu sembri una psicopatica! Torna a letto, immediatamente!" gracchia lui "Se non mi date qualche cosa incredibilmente interessante da fare a letto non ci torno" rispondo "Dio mio, perchè non ti ho tagliato la lingua quando potevo farlo! Così non avrei dovuto sentire le tue battute sconce!" "Battute sconce?! Come siete all'antica... c'è di peggio" "C'è solo una cosa che è più oscena di quello che dici: le canzoni del Musico Riccioluto!" "VI HO DETTO DI LASCIARE STARE LUCIANO!" "Si si... comunque sia, cosa è successo? Ti ha colta l'ilspirazione fulminante? No perchè l'unica cosa di fulminante che sta per cogliere me è un infarto!" "Ah, santa pazienza... prendete una sedia e venite a sedervi vicino a me, date una mano! Non si è mai vistp un musO ispiratore più nullafacente di voi" borbotto "Ma non stai scrivendo di me..." risponde lui piccato "E questo che c'entra? Venite qui... dunque, abbiamo un lui e una lei, lui incontra lei per la prima volta" "Oddio è una storia d'amore?!" domanda strabuzzando gli occhi "Più o meno..." dico scrollando le spalle "E lei si chiama Alessandra o una qualsiasi variante di codesto nome?" chiede ancora con ansia crescente "Si chiama Alex" bisbiglio "Bene, allora direi che è piuttosto grave!"
February 16 Luciano, università, vampiri, varie ed eventuali...Sto ascoltando canzoni di Luciano a casaccio, le ho inserite senza sceglierle nella lista di media player. Non sono tanto le canzoni, non ho voglia di mettermi ad ascoltare o canticchiare... voglio solo avere il suono della sua voce nelle orecchie, quella che coccola i pensieri, che smussa gli spigoli delle idee brutte... quella che porta a galla solo i ricordi migliori, quella che toglie l'amaro dalla bocca. Se lui fa la differenza ci sarà pure un buon motivo, no? Ah, uno dei suoi sorrisi sarebbe proprio taumaturgico oggi, chissà se è in giro, è un bel pò che non lo vedo. E mentre penso che ho un sacco di cose da fare, che fuori c'è il sole, che non vedo l'ora che aprano i negozi perchè devo uscire da qui, mi accorgo che stare troppo tempo senza riuscire a scrivere mi manda il cervello in cancrena. E per questo che parlavo di "chiudere", come una specie di amputazione. Mi ripeto che passerà, mi dico che è già successo... ma quanto è pesante questa volta! Ho rimandato l'esame di sociologia, non che ne sia entusiasta ma è una materia a cui tengo moltissimo e non mi va di darlo se non sono preparata al cento per cento. Fosse stata un'altra materia mi sarei presentata all'appello anche senza sapere nemmeno com'era fatto il libro ma per me la sociologia è una specie di passione malsana, una forma di masochismo celebrale che mi diverte neanche fossi una violenta psicopatica... oddio... è grave, lo so... Ah bhe, lunedì cominciano i corsi nuovi... e lo status mentis al riguardo è il solito, quello di tutte le altre volte: sono curiosa e piena di buona volontà, ma tanto già so che diventerà tutto piatto e noioso dopo le prime due settimane di lezione. Ah ma forse, stavolta, non avendo molto altro da fare potrebbe anche andare diversamente... e potrei passare l'ultimo semestre del mio triennio di laurea a ingobbirmi sui libri. Sto guardando "true blood", un'altra serie televisiva sui vampiri (buon Dio, un'altra love-story tra il vampiro figo e l'umana sfigata... tra l'altro interpretata da Anna Paquin che ho sempre odiato, ma son dettagli...). Probabilmente chi non mi conosce e dovesse notare quanto amo i vampiri penserebbe che sono una darkettona con tanto di capelli viola, smalto nero e collanona con le borchie, e immaginerebbe la mia stanza in stile castello dell'orrore, con candele e drappi scuri. In realtà preferisco indossare i colori chiari, le pareti della mia stanza sono azzurre e sembra la camera di una teen-ager tra peluche e fotografie appese... anche se mi piace il "gotico", in molte delle sue diverse accezioni. I vampiri sono una vecchia passione, ne ho già parlato... e come figure letterarie mi portano fortuna... non sia mai detto che il buon Mick St' John di Moonlight che mi ha tanto divertito non mi faccia venire in mente qualche buona idea per tornare a scrivere. Il Master, ripresosi dal coma etilico in cui è finito a causa mia (si, non sopportando il mio malumore si è attaccato alla bottiglia e ora è sul divano e sta borbottando "dov'è l'assenzio che ti aveva promesso la fidanzata del tuo amico?!"), mi ricorda che prima che arrivasse quest'eclissi avevo tante buone (o pseudo tali) idee da scrivere, che non c'è bisogno di vampiri ganzi a cui star dietro e che lui odia la musica di Luciano quindi è meglio che io chiuda il media player. February 15 La cosa giusta la momento sbagliato: LA RASSEGNA Ci mancavano un paio di persone importanti, un paio di persone che forse avrebbero fatto la differenza, almeno per me. Ci mancavano le mie mani che tremavano (cavolo! Sto peggiornando). Ci mancava il posto giusto. E non è mancato il mio consueto bisticcio con il microfono... ah no, stavolta sono riuscita ad accenderlo e a farlo funzionare (i potenti mezzi della mediateca!), ma come al solito io non sentivo se gli altri sentivano, non ho avuto nemmeno il fegato di alzare lo sguardo dal foglio per rendermi conto se il pubblico si era addormentato o no. Ma l'applauso è stato bello, non bello come complimento, bello perchè era sentito, bello perchè quando ho alzato la testa come se pesasse un quintale qualcuno sorrideva. Claudio ha parlato dei miei testi dicendo che hanno l'immediatezza delle canzoni pop e il potere evocativo della poesia... mi è venuto da sorridere pensando a tutte le volte che qualcuno, leggendo qualcosa di mio ha detto "si vede che ti piace Ligabue..." (per me è un gran complimento... ma facciamo che a Luciano è meglio non dirlo... e comunque, non lo faccio di proposito, non cerco di imitarlo, nè lui nè nessun altro). Mi è venuto da sorridere da subito, da quando sono entrata e ho visto la scrivania da conferenza con i cartellini con i nomi in corrispondenza dei nostri posti, i microfoni, le bottigline d'acqua e i bicchieri. Alla fine, mentre stavamo andando via ho gracchiato a Claudio "come ti è venuto in mente di mettermi in mezzo ai pezzi grossi?! che figura mi hai fatto fare?...". Il fatto che non si fosse Giuseppe per me è stato un vero dramma, lo ammetto, però ciò significa che non ci sono testimonianze dell'evento... niente foto, niente video... meglio così! Mi sentivo già abbastanza ridicola senza l'obiettivo. E la rassegna è andata bene (considerando che ho anche appurato che chi scrive di solito non sa leggere... e non è un problema solo mio), sorvolando sulla mia timidezza e sul mio imbarazzo a dover leggere le mie cose in mezzo a due che di poesia ne sanno certo più di me. Non è andata come me l'aspettavo, non come sarebbe andata se fosse stato il 15 marzo, come era previsto, e non ieri. Inutile dire che il prima e il dopo sono stati un disastro completo... il pranzo in famiglia era meglio evitarlo, le forzature non sono mai una bella cosa... e quando mia madre imparerà a non parlare a sproposito non sarà mai troppo tardi, così come quando Francesco imparerà a capire che ci sono cose che vanno fatte e dette al momento opportuno, così come quando io imparerò a essere più brava a fingere. E ancora una volta la "premiata ditta" mi ha rovinato un momento importante... ma vabbè... mi sono scocciata io e vi sarete scocciati voi e sentire le mie lagne su questi giorni da schifo... Comunque, grazie a tutti quelli che c'erano e a chi mi ha permesso di esserci. Frase del giorno: "Per ciò a cui più tieni al mondo c'è un prezzo che prima o poi va pagato" (dal film Pirati dei Caraibi- ai confini del mondo) February 12 Notizie dell'ultim'ora Ok, dai precedenti post avrete capito che le cose alla sottoscritta non vanno granchè bene, ma cerchiamo di andare un attimino oltre... onde non far preoccupare mamma e papà che si stanno chiedendo perchè sono sparita tutto il pomeriggio, cosa sia andata a fare a Reggio fino alle sette di sera eccetera eccetera... All'andata in corriera mi è preso un momento di romanticismo (saranno mica i postumi della visione di "moonlight"?!) e ho raschiato sul fondo della cartella "varie" del mio i-pod tirando fuori niente popò di meno che "when i thik of you" di Lee Ryan, esatto quello dei Blue (ve li ricordate i Blue che facevano strappare i capelli alle ragazzine qualche anno fa?) e tutta una serie di canzoncine melense... All'arrivo son andata dove dovevo andare: a fare la cosa sciocca di cui parlavo ieri, ovvero cominciare a lavorare alla radio dell'università (no, non pensate "wow ma è figo!", è sciocco... sciocco quando lo fa una come me, con il carattere poco costante che ho io... e spinta dai motivi che hanno spinto me, ma sovrassediamo). Non l'ho detto a nessuno finchè non fossi stata certa di essere presa. Al ritorno già pensavo a come sarà la radio quando le cose cominceranno a ingranare... E adesso ho un gran mal di testa e avrei bisogno di urlare a mio padre di abbassare il volume di quella ozzac di televisione e di mangiare schifezze fino a sentirmi male e buttare giù una fiala intera di fiori di Bach per avere qualche straordinario effetto placebo... e avrei anche bisogno che la prof si decidesse a pubblicare i risultati dell'esame... e avrei bisogno che il mio reading non sia sabato ma tra un mese almeno. E avrei bisogno che un pò di persone fossero qui... Alessia, i bambini... e qualcuno con cui uscire a fare baldoria...e avrei bisogno di finire di scrivere il pezzo che devo mandare al "boss" della radio... e avrei bisogno di qualcuno che mi dicesse "capisco". |
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